Hong Kong: migliaia i protestanti verso Victoria Park. Bonnie Leung: “Oggi è un giorno di pace”

Ogni fine settimana, così come accaduto con i gilet gialli a Parigi, si tengono manifestazioni e proteste contro le ingerenze della Cina

Anti-government protesters attend a rally in the Hung Hom district of Hong Kong on August 17, 2019, in the latest opposition to a planned extradition law that has since morphed into a wider call for democratic rights in the semi-autonomous city. (Photo by ISAAC LAWRENCE / AFP)

HONG KONG – Migliaia i protestanti che oggi si stanno dirigendo verso Victoria Park, nel cuore di Hong Kong per la manifestazione del Civil Human Rights Front, il gruppo delle mobilitazioni da 2 milioni di adesioni contro la legge sulle estradizioni in Cina.

I manifestanti chiedono le dimissioni della governatrice Carrie Lam, oltre alle elezioni democratiche con suffragio universale e l’indagine indipendente sui metodi brutali usati dalla polizia.
E Leung ha sottolineato come dovranno essere le forze dell’ordine a doversi fare carico delle responsabilità in caso di scontri e caos.

Oggi giorno di pace

Uno dei leader dell’iniziativa, Bonnie Leung ha sottolineato che “oggi è un giorno di pace”. E ha aggiunto che bisogna “mostrare al mondo che la gente di Hong Kong è del tutto pacifica”. Ieri, a Tamar Park, ha manifestato il fronte pro-Pechino: più di 476.000 persone (108.000 per la polizia) hanno preso parte al raduno della Safeguard Hong Kong Alliance

La situazione

Ad Hong Kong attualmente ci sono circa 5mila soldati dell’esercito cinese che col passare dei giorni hanno acuito azioni militari più violente nei confronti dei dimostranti. Lo scorso  31 luglio è stato diffuso un video in cui svolgono esercitazioni militari a Hong Kong e si sente un militare urlare nel dialetto cantonese locale: “Tutte le conseguenze sono a vostro rischio e pericolo”. 

Proprio la scorsa settimana circa 12mila agenti di polizia si sono riuniti a Shenzen, nella provincia meridionale cinese del Guangdong, nei pressi di Hong Kong, per un’esercitazione che ha incluso anche misure anti-sommossa.

Il simbolo della sommossa

Sono le bende sull’occhio macchiate di rosso indossate da molti partecipanti alle manifestazioni: domenica scorsa una donna è stata gravemente ferita all’occhio destro da un proiettile comunque non letale usato dalla polizia.

La protesta si dirige verso Victoria Park 

La crisi a Hong Kong va avanti da oltre due mesi. Ogni fine settimana, così come accaduto con i gillet gialli a Parigi, si tengono manifestazioni e proteste che però  incontrano la repressione violenta della polizia e dello stato

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