Migranti, c’è l’accordo: la Spagna apre i porti. Ma la Open Arms vuole solo l’Italia

Anche la Guardia costiera italiana si rende disponibile ad accompagnare la nave della Ogn spagnola a Minoca. Ma dalla Open Arms arriva il monito: “Portare le persone a Minorca è incomprensibile, Italia e Spagna si assumano la responsabilità”

The ship of Spanish NGO Proactiva Open Arms arrives in the southern Spanish port of Algeciras in Campamento near San Roque, with 311 migrants on board,on December 28, 2018. - The Spanish NGO Proactiva Open Arms' ship which rescued 311 migrants in distress off Libya docked in Spain today after roaming the Mediterranean for days. (Photo by JORGE GUERRERO / AFP)

ROMA – C’è l’accordo con la Spagna ad accogliere i migranti della Open Arms: il porto di Maiora è aperto alla nave della Ong spagnola. Ma dalla Ong fanno sapere che rifiutano l’offerta. Anzi mandano un monito a Italia e Spagna: “Dopo 18 giorni di stallo – dicono – Italia e Spagna sembrano finalmente aver trovato un accordo, decisione che ci appare del tutto incomprensibile – dice Riccardo Gatti, presidente di Open Arms – Con la nostra imbarcazione a 800 metri dalla costa di Lampedusa, gli Stati europei stanno chiedendo a una piccola Ong come la nostra di affrontare 590 miglia e tre giorni di navigazione in condizioni metereologiche peraltro avverse, con 107 persone stremate a bordo e 19 volontari molto provati che da più di 24 giorni provano a garantire quei diritti che l’Europa nega.

Si assumano le responsabilità

Se davvero un accordo è stato trovato, è indispensabile che Italia e Spagna si assumano la responsabilità di garantire, mettendo a disposizione tutti i mezzi necessari, che queste persone finalmente sbarchino in un porto sicuro” E aggiungono: “Stiamo vivendo una situazione di forte ansia e questo rende la situazione ingestibile per la sicurezza a bordo, non possiamo mettere a repentaglio la sicurezza e l’integrità fisica degli immigrati e dell’equipaggio”.

Salvini: in Italia non scendono

Il ministro degli interni Matteo Salvini ha ribadito un concetto che dovrebbe essere fin troppo chiaro ai mercanti di esseri umani, ovvero il no allo sbarco dei migranti della Open Arms: “in Italia non scendono”.

Altre condizioni imposte dalla Ong

Nonostante la Guardia costiera italiana si sia messa a disposizione per accompagnare la Open Arms fino a Minorca, dalla nave fanno sapere che sarebbero anche disposti ad accettare il porto spagnolo ma a una condizione: “che i 107 migranti fossero trasbordati e affrontassero la traversata su un’altra nave adatta per raggiungere il porto spagnolo in breve tempo e compatibile con la situazione attuale”.

Toninelli ringrazia la Spagna, ma..

“Grazie alla Spagna – ha detto il ministro Toninelli – per aver offerto un porto alla Open Arms, anche se con troppi giorni di ritardo. La nostra guardia costiera è ora a disposizione, ed è pronta ad accompagnare l’Ong verso il porto spagnolo, con tutto il sostegno tecnico necessario, per far sbarcare lì tutti i migranti a bordo. E ha auspicato: “Basta con questi tira e molla con Paesi Ue che puntualmente fanno finta di non vedere e non sentire e lasciano sola l’Italia a gestire il fenomeno migratorio che, invece, riguarda tutta l’Europa. È quanto mai necessario e impellente cambiare il Regolamento di Dublino”.

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