Open Arms, migrante si getta in mare: salvato dalla guardia costiera. Toninelli offre le navi italiane per portare i profughi in Spagna. La Ong: vogliamo il trasporto aereo

Il fondatore della Ong, Oscar Camps: "La situazione comincia ad assomigliare a quella di un centro di detenzione libico”

Rescued migrants look at the sea as they stand on the deck of 'Ocean Viking' rescue ship © LAPRESSE/AFP

LAMPEDUSA – Open Arms: oramai si rischia la sceneggiata.Ieri un migrante ha deciso di gettarsi in mare. Ma subito è stato recuperato dalla guardia costiera che affianca l’imbarcazione della Ong spagnola.

Intanto ieri c’erano state anche altre 8 evacuazioni più un accompagnatore per presunte e sopraggiunte emergenze, dopo i finti malori e i finti minori dei giorni scorsi.

Il rifiuto

La nave ha rifiutato l’accoglienza del porto di Minorca, nelle Baleari, restando ancorata davanti alla costa italiana, dove è ferma da 19 giorni in attesa di sbarcare in Italia. Il diniego è giunto anche alla guardia costiera che si era proposta di affiancare la nave durante il viaggio. Ma la Open Arms non accetta condizioni per cui il  ministro Toninelli ha proposto  di  togliere prima la bandiera alla Open Arms per poi vedere arrivare i 98 migranti su una nave della guardia costiera. L’imbarcazione, a quanto pare, ha detto no anche a questo proposta: vuole il trasporto aereo.

L’incredibile accusa della Ong

“La situazione comincia ad assomigliare a quella di un centro di detenzione libico”: questa l’accusa del fondatore della Ong, Oscar Camps. Domenica altri 4 migranti si erano gettati in mare e recuperati dai volontari della Ong.

La linea di Salvini

“L’Italia non è più il campo profughi d’Europa. Penso che gli italiani abbiano apprezzato la mia gestione della sicurezza. Anche in queste ore con il caso della nave spagnola con i finti malati e i finti minori che si sta preparando per partire per la Spagna”.

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