Crisi, Vietina (Fi) ai 5S: “Non infangate il nome di Berlusconi”

"I 5 Stelle sono davvero disorientati da questa crisi politica che li ha travolti"

Foto LaPresse / Andrea Alfano Nella foto: Silvio Berlusconi

MILANO – Crisi, Vietina (Fi) ai 5S: “Non infangate il nome di Berlusconi”. “I 5 Stelle sono davvero disorientati da questa crisi politica che li ha travolti. Come un pendolo si muovono dalla Lega al Pd e lanciano accuse insensate e infamanti all’ultimo vero statista che il nostro Paese ha avuto al governo: Silvio Berlusconi. Condanniamo le parole di Luigi Gallo, presidente della commissione Cultura del Movimento 5 Stelle della Camera dei deputati. Che ha associato corruzione e sete di potere al nome del nostro presidente. Crediamo che gli italiani sentano la mancanza del buon governo berlusconiano e vogliano il centrodestra alla guida del Paese”. Così l’onorevole Simona Vietina, vice commissario dell’Emilia Romagna con delega all’organizzazione e ai dipartimenti di Forza Italia.

“Gallo farebbe bene a tornare nel pollaio del suo partito invece di permettersi di nominare Berlusconi – aggiunge la parlamentare azzurra -. Ora i grillini sono pronti a gettarsi nelle braccia della sinistra. Che nonostante i maldestri tentativi di smarcarsi da quel mondo fa parte del loro Dna, per restare ancorati alle loro poltrone: alla faccia del cambiamento! E nel giro di poche settimane il grande e affidabile alleato Matteo Salvini è diventato un perfetto Mefistofele, come dice Gallo: strano, fino all’inizio di agosto il leader della Lega non aveva sbagliato una sola mossa. Vorrei dire a Salvini che, dopo aver aperto la crisi, si umilia quasi come se dovesse riconquistare la moglie appena tradita: un piccolo consiglio, quando le cose non funzionano la cosa migliore è la separazione, anche per i figli – conclude Simona Vietina – che nel nostro caso sono i cittadini”.

(LaPresse)

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