Migranti, la Ocean Viking recupera altre 34 persone

Nuovamente negato l'ingresso in Italia alla Alan Kurdi

Rescued migrants look at the sea as they stand on the deck of 'Ocean Viking' rescue ship © LAPRESSE/AFP

La Ocean Viking l’altra notte ha recuperato in mare altri 34 migranti dopo che domenica pomeriggio aveva già salvato 50 persone. Si tratta di 27 uomini, 6 donne di cui una incinta e un bimbo di un anno.

Migranti, nuovo salvataggio della Ocean Viking

Il gruppo si trovava su un gommone alla deriva, ed era stato in un primo momento soccorso da un veliero tedesco, lo Josefa, a 65 miglia dalle coste della Libia.
La nave di Sos Mediterranee e Msf ha inoltrato la richiesta per l’assegnazione di un porto sicuro in cui attraccare per mettere in sicuro i migranti. Per il momento, però, non ha avuto alcuna risposta né dalla sala operativa di Tripoli, competente nella zona in cui è avvenuto il soccorso, né da Italia e Malta.

E il Viminale responge ancora la Alan Kurdi: a bordo altre 5 persone

Continua intanto l’odissea della nave Alan Kurdi. Nella tarda serata di lunedì dal Viminale è arrivato un altro no alla richiesta che ormai da dieci giorni fa di poter approdare in un porto italiano. Il ministero degli Interni ha inviato loro una mail dal testo inequivocabile. “Siete avvertiti che, in base al decreto sicurezza, non siete autorizzati ad entrare, transitare e fermarvi in acque internazionali“.

Sulla piccola imbarcazione della Ong tedesca ci sono ancora cinque dei tredici migranti soccorsi. Gli altri sono stati fatti scendere a piccoli gruppi a Malta per motivi medici.

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