Indagato Alberto Bianchi, presidente della Fondazione Open che finanziava Matteo Renzi

Con l'avvocato nel consiglio direttivo della fondazione sedevano Maria Elena Boschi, Marco Carrai e Luca Lotti

Foto Roberto Monaldo / LaPresse Nella foto Matteo Renzi

FIRENZE – Indagato Alberto Bianchi, presidente della Fondazione Open che finanziava Matteo Renzi. Per ora, come sempre in questi casi, regna il massimo riserbo sulla indagini che vedono protagonista il 65enne avvocato toscano molto vicino all’ex premier.

Il gruppo che presiede è l’erede della fondazione Big bang nata nel 2012, con la finalità di finanziare Renzi mediante contributi economici e organizzativi oltre che di idee.

L’accusa

E’ indagato dalla procura di Firenze per traffico di influenze professionali per i suoi stretti rapporti con Open. Ex cassaforte degli eventi del senatore fiorentino e delle Leopolde, che ha presieduto fino allo scorso anno prima della chiusura.

Nel consiglio direttivo della Open, chiusa lo scorso anno, oltre a Alessandro Bianchi figuravano Maria Elena Boschi in qualità di segretario generale, Marco Carrai e Luca Lotti.

E alla presenza del procuratore aggiunto di Firenze Luca Turco ieri il suo studio legale è stato sottoposto a perquisizione dalla guardia di finanza

La conferma

La conferma viene dal legale Nino D’Avirro: “L’avvocato Alberto Bianchi – ha detto – è indagato per una ipotesi di reato fumosa qual è il traffico di influenze per prestazioni professionali a mio avviso perfettamente legittime. Bianchi ha messo a disposizione degli inquirenti la documentazione richiesta nella convinzione di poter chiarire al più presto questa vicenda che lo sta profondamente amareggiando”.

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