Trieste, due agenti uccisi nella questura: fermati gli aggressori

Una sparatoria è avvenuta nel pomeriggio davanti alla questura di Trieste

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TRIESTE – Trieste, due agenti uccisi nella questura: fermati gli aggressori. Una sparatoria è avvenuta nel pomeriggio davanti alla questura di Trieste. Sono rimasti uccisi due agenti.

“Esprimiamo il nostro profondo cordoglio alla famiglia dei due colleghi uccisi questo pomeriggio a Trieste. Siamo addolorati”. Queste le parole di Stefano Paoloni, segretario generale del Sindacato autonomo di polizia (Sap), commentando quanto avvenuto a Trieste questo pomeriggio, dove due agenti sono stati colpiti a morte davanti alla questura.

I due agenti rimasti uccisi nel pomeriggio a Trieste sono stati colpiti all’interno della questura. L’uomo che ha sparato era stato portato in questura con il fratello per accertamenti su una rapina avvenuta in mattinata. I due hanno chiesto di andare in bagno e gli agenti li hanno accompagnati. Improvvisamente è nata una colluttazione durante la quale uno dei due presunti rapinatori è riuscito a sottrarre la pistola a un agente e ha fatto fuoco, colpendo i due poliziotti in organi vitali.

Sono stati fermati entrambi i fratelli, che nel pomeriggio erano stati portati in questura a Trieste per accertamenti su una rapina e che hanno aggredito gli agenti. Uno dei due nella colluttazione ha sfilato l’arma a un poliziotto e fatto fuoco, uccidendo i due agenti e ferendo in maniera non grave, alla mano, un terzo collega. I due sono stati immediatamente bloccati e arrestati.

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