Il governo scricchiola: cuneo fiscale, carcere per evasori e Quota 100 le prime crepe

I nodi iniziano a venire al pettine di un governo orfano di adeguate fondamenta. Tutti contro tutti, con Pd e 5S che litigano e Italia Viva di Renzi pronta a dare la spallata definitiva per far cadere entrambi dalla torre

Foto Fabio Cimaglia / LaPresse Nella foto Giuseppe Conte, Luigi Di Maio

Taglio del cuneo fiscale, carcere per evasori e Quota 100: il Governo scricchiola. E sulle mini tasse scontro Di Maio-Franceschini. Intanto Bruxelles stasera attende tabelle e numeri, ma mancano  cinque miliardi per far quadrare i conti.

Conte il sarto

Tenta di ricucire gli strappi, Giuseppe Conte, per far finta che all’interno dell’esecutivo tutto procede per il verso giusto. Ma sa troppo bene che il percorso è irto e pieno di insidie. Avrebbe fatto bene a rispettare la sua promessa quando all’inizio dell’avventura in giallo-verde ebbe a dire che la sua avventura in politica sarebbe terminata con quel governo. Poi ha fatto retromarcia screditando i vecchi alleati della Lega e, soprattutto, se stesso. E su una sua eventuale dichiarazione in cui avrebbe definito Luigi Di Maio “troppo timido sui contanti”, sottolinea: “Frasi inventate, malelingue, vogliono dividerci”. Intanto è in programma stasera il Cdm previsto per la giornata di ieri.

Iva intoccabile

Ora vorrebbe ricucire, ma i venti minacciano tempesta. Mancano le intese su pensioni, tasse, carcere per gli evasori; con il Pd che attacca i 5S accusandoli di “aver fatto saltare il vertice di maggioranza di ieri sera solo per alzare il prezzo”. Poi l’altro nodo da sciogliere è l’Iva, con Conte che nel suo viaggio ad Avellino dichiara: “Non sarà rimodulata” e rassicura: “Abbiamo trovato le risorse nonostante la necessità di reperire 23 miliardi”, ma non spiega sul come.

La manovra

Per il premier “non è una sommatoria delle esigenze dei singoli componenti della maggioranza, un favore a un partito o all’altro. Il governo ha un progetto politico unitario che parla all’intero Paese. Non ci rivolgiamo a blocchi sociali, ma prepariamo una Finanziaria nell’interesse di tutti”. Poi sul reddito di cittadinanza sottolinea: “Non basta, occorre fare di più. Ci stiamo provando, l’Inps per tutti è un esempio”.

Salvini tuona

Matteo Salvini osserva come chi, seduto a riva del fiume, attende che il cadavere del nemico passi. Intanto denuncia le tasse su benzina, sigarette, merendine e bibite zuccherate. Per non parlare degli sbarchi: quadruplicati in queste ore con l’hotspot di Lampedusa al collasso e la Ocean Viking con i 176 migranti a bordo diretta a Taranto. E annuncia barricate su Quota 100: “Se vorranno abbolirla li terremo in Parlamento giorno e notte”.

Forza Italia

Il partito di Berlusconi propone l’abolizione del reddito di cittadinanza per reperire nuove risorse “per tagliare il cuneo fiscale e aumentare così le buste paga degli italiani”.

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