ArcelorMittal: c’è l’accordo di massima tra commissari e azienda. Sarà vincolante entro il 31 gennaio 2020

Accordo raggiunto per un’intesa di base per la ristrutturazione del contratto originale di affitto e vendita degli stabilimenti di Taranto oltre che del polo siderurgico della città ionica. Firmato il protocollo tra l'amministratore delegato di ArcelorMittal Lucia Morselli e i tre commissari dell'ex Ilva Antonio Lupo, Alessandro Danovi e Francesco Ardito

Foto Renato Ingenito / LaPresse

TARANTO – C’è l’accordo di massima tra commissari e azienda del gruppo franco-indiano ArcelorMittal. Che però sarà vincolante entro il 31 gennaio 2020. L’intesa riguarda la trattativa della ristrutturazione del contratto originario di affitto e vendita degli stabilimenti di Taranto oltre che per l’operazione finanziaria di rilancio del polo siderurgico della città ionica.

Il tavolo

L’intesa di massima è stata raggiunta con la firma di un protocollo tra l’amministratore delegato di ArcelorMittal, Lucia Morselli, e i tre commissari dell’ex Ilva Francesco Ardito, Alessandro Danovi e Antonio Lupo. Nasce così un progetto per una vera e propria negoziazione per trovare un accordo vincolante sul rilancio del polo siderurgico tarantino che si svolgerà fino al 31 gennaio. Firma del protocollo d’intesa sottoscritta dallo stesso Ministro dello sviluppo economico, Stefano Patuanelli. Fonti del Mise sottolineano come oggi sis siano messe le basi “per trovare un accordo più completo entro gennaio”.

Il nuovo piano industriale

“Prevede – si legge nella premessa del protocollo di intesa – investimenti in tecnologia verde da realizzarsi anche attraverso una nuova società finanziata da investitori pubblici e privati. Il Governo italiano, alla luce dell’interesse strategico nazionale delle attività di Ilva e del suo impegno per realizzare il ‘nuovo accordo verde’, è fortemente impegnato a preservare il business come impresa corrente e gli attuali livelli di occupazione sulla base e coerenti con il nuovo piano industriale attualmente in discussione tra le Parti, che mira a produrre circa 8 milioni di tonnellate di acciaio entro il 2023”.

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