Istat: produzione industriale di novembre a +0,1%. Su base annua -0,6%

Nella media del trimestre settembre-novembre la produzione mostra una flessione dello 0,7% rispetto al precedente

Istat

MILANO – La produzione industriale segna a novembre un lieve aumento, dello 0,1% su ottobre e un lieve calo, dello 0,6%, su base annua. Lo riferisce Istat, spiegando che si tratta del “nono mese consecutivo” di ribassi su base annua. Nella media del trimestre settembre-novembre la produzione mostra una flessione dello 0,7% rispetto al trimestre precedente. Mentre nei primi 9 mesi dell’anno segna un calo dell’1,1%. L’istituto di statistica ricorda che a novembre i giorni lavorativi sono stati 20 contro i 21 di novembre 2018.

Le stime Istat

L’indice destagionalizzato mensile, prosegue Istat, presenta aumenti congiunturali per i beni strumentali (+0,8%) e i beni intermedi (+0,7%). Variazioni negative registrano, invece, l’energia (-2,1%) e i beni di consumo (-0,2%). Su base tendenziale e al netto degli effetti di calendario, a novembre 2019 si registra una moderata crescita esclusivamente per il comparto dei beni di consumo (+0,8%). Al contrario, una marcata flessione contraddistingue l’energia (-3,9%), mentre diminuiscono in misura più contenuta i beni intermedi (-1,0%) e i beni strumentali (-0,4%).

I settori in espansione

I settori di attività economica che registrano i maggiori incrementi tendenziali sono la fabbricazione di computer, prodotti di elettronica e ottica (+8,1%), l’industria del legno, carta e stampa (+7,0%) e la fabbricazione di prodotti chimici (+2,9%). Le flessioni più ampie si registrano nelle industrie tessili, abbigliamento, pelli e accessori (-5,4%), nella fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati (-5,3%) e nella metallurgia e fabbricazione di prodotti in metallo (-4,9%).

La produzione industriale

“A novembre – commenta Istat – si osserva un lieve recupero congiunturale della produzione industriale, dopo due mesi di cali. Il recupero, frenato dal forte calo del settore energetico, si manifesta con maggiore intensità nei comparti legati alla domanda di beni, intermedi e strumentali, da parte del sistema produttivo. In termini tendenziali, prosegue la contrazione dell’indice corretto per gli effetti di calendario, che presenta un segno negativo per il nono mese consecutivo”.

(LaPresse)

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