Sant’Anastasia: pizzo a un costruttore, due arresti

L'inchiesta dei carabinieri della Compagnia di Castello di Cisterna

SANT’ANASTASIA – I carabinieri della Sezione operativa del N.O.R. della Compagnia di Castello di Cisterna hanno dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare in carcere e ai domiciliari emessa – su richiesta della Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia – dall’Ufficio GIP del Tribunale di Napoli, nei confronti di Ciro Perillo, 42enne, alias “o’ cantiniere” e Giovanni Angelo Rea, 43enne. I due sono ritenuti responsabili – in concorso tra loro – del reato di estorsione (art. 629 c.p.), aggravato dal “metodo mafioso”

Le operazioni

Il provvedimento cautelare in questione giunge all’esito di un’articolata indagine coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura di Napoli e condotta dalla Sezione Operativa del N.O.R. della Compagnia Carabinieri di Castello di Cisterna. L’operazione ha permesso di confermare il ruolo di elemento apicale in seno al clan “PERILLO- PANICO”( operante nel comune di Sant’Anastasia) di Perillo Ciro, quest’ultimo figlio di Perillo Gerardo, vertice del citato sodalizio criminale; documentare il ruolo degli indagati – in relazione ad un episodio estorsivo consumato nel dicembre 2018 in danno di un imprenditore edile di Somma Vesuviana (in quel periodo impegnato nell’esecuzione di alcuni lavori nel territorio di Sant’Anastasia) – rispettivamente, il primo, quale mandante ed esecutore materiale ed, il secondo, di materiale riscossore; appurare che la condotta sia stata posta in essere dietro il pretesto di sostentare i detenuti; ricostruire che la somma di danaro estorta ammontava a circa 2000 euro, richiesti in contanti;

Il provvedimento eseguito ha collocato il PERILLO in regime di custodia cautelare in prigione presso la Casa Circondariale di Napoli – Secondigliano e il REA agli arresti domiciliari presso la sua abitazione di residenza.

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