Cronista diffamato, boss in aula alla prima udienza. Cronache parte civile

La Torre Augusto Tallino Giuseppe
A sinistra il boss Augusto La Torre, a destra il giornalista di Cronache Giuseppe Tallino

Prende il via il processo a carico di Augusto La Torre, capoclan mondragonese, accusato di aver diffamato, in un’intervista resa a un giornale online nel periodo in cui era detenuto presso il carcere di Ivrea, Giuseppe Tallino, 30enne, giornalista di Cronache di Caserta. Nel testo dell’articolo, il boss nominava più volte il cronista, insultandolo e tentando di delegittimarlo. Dalla prigione di Campobasso La Torre ha raggiunto Napoli per assistere personalmente all’udienza. In aula anche il cronista Tallino. Tallino, rappresentato dall’avvocato Francesco Parente, e la Libra Editrice, cooperativa che edita Cronache di Caserta, assistita dal legale Gennaro Razzino, si sono costituiti parte civile. La difesa di La Torre, durante le questioni preliminari, ha sollevato un’eccezione di incompetenza territoriale. Il giudice Roberta Attena, nella prossima udienza fissata per il 15 aprile, deciderà se far proseguire il processo a Napoli o inviare gli atti presso un altro tribunale.

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