Coronavirus: in Italia diminuiscono i ricoveri in terapia intensiva. Nel mondo oltre un milione di positivi

Un primo dato confortante fa capire quanto sia importante il distanziamento sociale e lo stare a casa. Diminuiscono così anche i malati in terapia intensiva: attualmente sono 3.994, 74 in meno rispetto a ieri. Locatelli: “Il pericolo non è scampato, non abbiamo scampato proprio nulla”

Foto Claudio Furlan/LaPresse

Finalmente una buona notizia: diminuiscono i ricoveri in terapia intensiva nel nostro Paese, fino a ieri 3.994. “Oggi per la prima volta abbiamo un dato molto importante – ha spiegato ieri il presidente del Consiglio Superiore di Sanità (Css) Franco Locatelli . Il numero pazienti in terapia intensiva diminuisce di 74 ed è un notizia importante perché consente ai nostri ospedali di respirare. E’ il primo valore negativo da quando abbiamo avviato la gestione dell’emergenza.  Se guardiamo ai numeri, dal 27 marzo a oggi in 9 giorni si è passati da più di 120 accessi nelle terapie intensive ad un saldo negativo di 74 malati, che non sono più oggi nelle terapie intensive rispetto al numero di ieri. Anche il numero di deceduti si è ridotto dai 970 ai 680 attuali. Ma non abbiamo superato la fase critica. Il pericolo non è scampato, non abbiamo scampato proprio nulla. Uno studio autorevole ha di fatto definito in almeno superiori a 30mila il numero delle vite che sono state salvate o delle morti evitate attraverso queste misure di contenimento”.

Altra stretta in Lombardia

C’è una nuova ordinanza del governatore Attilio Fontana che impone di “andare in giro indossando la mascherina o comunque con una protezione su naso e bocca”. E il viceministro della Salute Pierpaolo Sileri afferma: “La ripresa dopo Pasqua solo se calano i contagi. Bisognerà convivere con il virus e con il distanziamento sociale fino al vaccino. Dovremo investire in educazione, abituarci all’uso delle mascherine, che sono in arrivo. Ne serviranno milioni. Finché non sarà disponibile un vaccino è ipotizzabile il verificarsi di nuovi focolai, ma sicuramente saranno più controllabili”.

Il mondo in ginocchio

E nel mondo crescono i contagi e i decessi: attualmente i pazienti infetti dal coronavirus sono oltre 1milione e 200mila, mente i morti 64.774. Lo si evince dai dati della Johns Hopkins University americana.

Usa, soldati a New York

Saranno oltre mille inviati dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump in supporto all’emergenza coronavirus. “Questo è il punto più caldo di tutti i punti caldi – ha detto l’inquilino della Casa Bianca – è proprio lì vicino, è un grande stato e affollato” e ha aggiunto: “Guarderò la messa della domenica di Pasqua sul mio laptop”. Nel Nuovo Continente si contano già 300mila casi e 8.175 morti.

Regina Elisabetta: “Grande chi è in prima linea

“Sono quelli che combattono in prima linea gli inglesi più grandi”, lo afferma direttamente la regina Elisabetta che oggi pronuncerà un discorso agli inglesi. Attualmente nel Regno Unito si sono cintati 4.313 decessi di cui 708 solo nelle ultime 24ore. Intanto ieri la Cina si è fermata per tre minuti in onore dei defunti e dei 3300 morti per coronavirus. E a Tokyo si sono verificati altri nuovi casi di coronavirus superando per la prima volta quota 100 in 24 ore, segnando così un nuovo record giornaliero: . gli ultimi dati dicono di 118 persone positive nella giornata di sabato, portando il totale nella capitale a quota 891. Record di contagiati anche in India: con 601 nuovi casi. Lo ha comunicato ministero della Sanità del Paese, secondo ci sarebbe stato tratta un incremento del 26% rispetto a giovedì. E in Spagna continua la grande emergenza: ieri si sono contati 809 morti portando il bilancio a 11.744, secondo gli ultimi dati del ministero della Salute citati dalla Efe, che riferiscono di 7.026 nuovi contagi per un totale di 124.736.

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