Borsa, Eni ed Enel soffrono sul Ftse Mib. Rischio Hong Kong: zavorra sui mercati

Sul parterre di Piazza Affari si muovono in negativo anche oggi le banche

MILANO – Avvio in territorio negativo per Piazza Affari. Il Ftse Mib cede l’1,06% a quota 16.889 punti. Sull’umore dei mercati pesa l’acuirsi delle tensioni tra Stati Uniti e Cina con il tweet di ieri di Donald Trump che si è scagliato contro la “disinformazione e gli attacchi propagandistici portati avanti contro gli Usa e l’Europa” da parte della Cina. Stamattina riflettori anche su Hong Kong, la cui Borsa cede oltre il 5%, dopo la notizia della decisione di Pechino di lanciare nuove misure di sicurezza nella città stato. Il governo centrale di Pechino ha fatto sapere di un disegno di legge sulla sicurezza nazionale che potrebbe limitare le attività di protesta anti-governative nell’ex colonia britannica.

Giù le banche

Sul parterre di Piazza Affari si muovono in negativo anche oggi le banche: -1% per Banco BPM che si mantiene sui massimi storici in area 1,03 euro; -1,3% Bper anch’essa sui minimi assoluti. Male anche il lusso: Moncler e Ferragamo in coda al Ftse Mib con oltre -2% complici le tensioni legate a Hong Kong. Tra le big spiccano i cali dell’1,7% di ENi e dell’1,2% di Enel, con quest’ultima che nelle ultime sedute era stato uno dei pochi titoli a dare segnali di forza. Segno meno anche per Fca a 1-61% a quota 7,22%.

Oggi intanto prende il via in Cina la sessione annuale dell’Assemblea nazionale del popolo, da cui dovrebbero emergere indicazioni sulle future linee politiche ed economiche del paese. Secondo Bloomberg, Pechino avrebbe preso la decisione di non stabilire nessun target di crescita del Pil per il 2020, sulla scia della pandemia del coronavirus, i cui effetti economici rendono ancora difficile fare previsioni.

(AWE/Finanza.com)

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