Coronavirus, Boccia: “Se una Regione entra nella sfera di alto rischio non si riparte”

Foto Roberto Monaldo / LaPresse in foto il ministro agli Affari regionali Francesco Boccia

ROMA “Sulla raccolta dei dati del monitoraggio, i tempi di reazione delle strutture territoriali devono migliorare e devono essere potenziati”. Lo ha detto stasera il ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie Francesco Boccia, ospite di Peter Gomez a ‘Sono le venti’ sul canale Nove.

“Se da una settimana all’altra i dati delle regioni cambiano o diminuiscono interverremo in tempo reale – ha aggiunto Boccia – sulle ripartenze e sulle riaperture non è tutto scontato, perché i dati di oggi sono confortanti, ma dobbiamo dire grazie agli italiani perchè questo è il risultato del lockdown.

Dalla prossima settimana, però, avremo i primi dati degli effetti oggettivi dei comportamenti delle riaperture e lì faremo i conti con la nuova convivenza. Se i dati dovessero variare, se una regione entra nella sfera di alto rischio – ha affermato Boccia – non si apre, è evidente. Se si resta dentro il basso rischio sarà possibile la mobilità interregionale. I controlli sui dati saranno quotidiani”. (LaPresse)

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