Coronavirus: in calo la curva dei contagi in Italia, soffre la Lombardia

Una foto ai tempi del coronavirus (David Joles/Star Tribune via AP)

Scende la linea dei contagi in Italia da Covid-19. Regioni come Molise, Basilicata, Calabria, Valle d’Aosta, Umbria, Sicilia, Puglia e Trentino-Alto Adige non registrano decessi. Bene anche il Veneto che ha raggiunto lo zero come numero di contagi. Sull’ottimo risultato ottenuto dalla Regione governata dal leghista Luca Zaia, il professor Andrea Crisanti ha sottolineato come “questo è il risultato di un lavoro che ha visto in prima linea la Regione, l’Università di Padova e l’Azienda Ospedale di Padova. Anche in Calabria e nella provincia autonoma di Bolzano non vengono segnalati nuovi casi”.

Soffre la Lombardia

L’unica regione a patire ancora in maniera importante la pandemia resta la Lombardia di Attilio Fontana. I dati dicono che “ieri c’è stato un incremento di 44 contagiati” e che, ad oggi, c’è “poco meno del 50% dei casi segnalati totali (316 su 642) mentre oltre il 50% delle 156 vittime si registra tra Lombardia (65) e Piemonte (24)”.

Cala la curva in Italia

La curva epidemica è in calo su quasi tutto il territorio nazionale con “meno di 10 mila pazienti ricoverati”. Secondo i dati della Protezione civile “sono 9.269 ricoverati con sintomi e 640 in terapia intensiva, per un totale di 9.909. Il picco di ricoverati era stato di oltre 33mila”. E con questo andamento si dovrebbe arrivare alla data del 3 giugno, giorno in cui tornerà a muoversi senza vincoli in tutta Italia. In tal senso alcune regioni hanno già aperto i confini permettendo la circolazione tra comuni e province. E il ministro della Salute Roberto Speranza in una lettera al presidente della conferenza delle Regioni Stefano Bonaccini ha ribadito che “il divieto resta e i governatori, assumendosene la responsabilità, possono agire in deroga solo per spostamenti di assoluta necessità”. Mentre il ministro delle Autonomie Francesco Boccia ha sottolineato come per il 3 giugno “riaprirà solo chi ha i numeri in regola: se una regione è a basso rischio, probabilmente sarà consentito lo spostamento. E se è ad alto rischio, di sicuro non potrà ricevere ingressi da altre regioni. Ma speriamo non sia così”.

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