Elezioni, Zaia: “Non votare a luglio è la sospensione della democrazia”

"Le elezioni? In commissione affari costituzionali è stato approvato un testo che prevede una finestra dal 6 di settembre. Prendiamo atto che c'è un recupero più di un mese e mezzo rispetto a cosa volevano fare, leggo che sarà un election-day, dico che è inspiegabile il motivo per cui il governo possa decida di andare a votare a fine luglio".

Foto Andrea Gilardi/LaPresse

TORINO – “Le elezioni? In commissione affari costituzionali è stato approvato un testo che prevede una finestra dal 6 di settembre. Prendiamo atto che c’è un recupero più di un mese e mezzo rispetto a cosa volevano fare, leggo che sarà un election-day, dico che è inspiegabile il motivo per cui il governo possa decida di andare a votare a fine luglio. C’è qualche mio collega che dice 2 agosto. Risolto il tema sanitario, ce n’è uno di natura pratica. Votare a fine luglio o il 2 agosto significherebbe garantire preparazione delle liste e campagna elettorale in un periodo estivo ma non vacanziero. Votare il 6 o il 13 settembre significa presentare le liste a ferragosto e fare campagna a ferragosto. Se qualcuno riesce a dimostrare con le legge della fisica che sta in piedi ‘sta roba… Io dico che non votare a luglio è una sospensione della democrazia. Poi la prendano come vogliono”. Lo ha detto Luca Zaia, governatore del Veneto, in conferenza stampa.

LaPresse

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