Scuola, Azzolina: “Le mie scelte sono condivise, basta con le provocazioni”

Le dichiarazioni della ministra dell'Istruzione

Foto LaPresse - Andrea Panegrossi in foto Lucia Azzolina

ROMA “Le critiche servono, le polemiche molto meno. Ho letto anche tante provocazioni. Dispiace perche’ colpiscono la scuola, non me”. Così la ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, in un colloquio sul ‘Messaggero’. Sul rapporto nell’esecutivo, in relazione con le scelte che ha preso sulla chiusura degli istituti e sul nodo del concorso per i precari: “Posso dire di aver un ottimo rapporto con tutti i colleghi di Governo. Abbiamo preso tutti insieme la decisione sulla chiusura delle scuole, ed e’ stata una decisione sofferta, ma responsabile”, ribadisce.

Il concorso

C’è la possibilità che il concorso ad agosto possa dover fare i conti con un ritorno della pandemia: “Ho accolto la preoccupazione – assicura Azzolina – per questo ho proposto di coinvolgere il Cts. Se il contagio malauguratamente risalisse è pronto un piano B. L’importante è voler trovare un accordo. Io lavoro per soluzioni efficaci e condivise”.

La Cgil minaccia lo sciopero

La Cgil continua però a minacciare uno sciopero contro la ministra: “Abbiamo un obiettivo comune – risponde lei nel colloquio con il Messaggero -: avere i docenti in classe a settembre. Ci sono bandi già pubblicati per assumere 80 mila assunzioni, è un risultato enorme. I concorsi vanno avanti in tutta la P.a. e nell’università, perché a scuola no?”. Quindi insiste sulla necessità di proseguire con il Dl Scuola: “Non scherziamo col fuoco. In ballo c’è il futuro degli studenti”.

(LaPresse)

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