Capaci, Mattarella: “Attentati del 1992 il punto più alto della sfida della mafia allo Stato”

Le parole del presidente della Repubblica nel 28° anniversario della strage di Capaci

Foto Francesco Ammendola / Ufficio Stampa Quirinale / LaPresse in foto il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella

ROMA – “I due attentati di quel 1992 segnarono il punto più alto della sfida della mafia nei confronti dello Stato. E colpirono magistrati di grande prestigio e professionalità che, con coraggio e con determinazione, le avevano inferto durissimi colpi, svelandone organizzazione, legami, attività illecite”. Lo scrive quindi il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. In un messaggio ai giovani delle scuole coinvolti nel progetto “La nave della legalità”, nel 28° anniversario della strage di Capaci. “I mafiosi, nel progettare l’assassinio dei due magistrati, non avevano infatti previsto un aspetto decisivo: quel che avrebbe provocato nella società. Nella loro mentalità criminale, non avevano previsto che l’insegnamento di Falcone e di Borsellino, il loro esempio, i valori da loro manifestati, sarebbero sopravvissuti, rafforzandosi, oltre la loro morte: diffondendosi, trasmettendo aspirazione di libertà dal crimine, radicandosi poi nella coscienza e nell’affetto delle tante persone oneste”.

(LaPresse)

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