Notte di movida incontrollabile, i sindaci valutano nuove chiusure

ROMA – Impazza la movida notturna e i sindaci corrono ai ripari. Da Nord a Sud della Penisola, molti primi cittadini sono stati costretti a correre ai ripari anticipando gli orari di chiusura di bar e ristoranti. In mancanza del rispetto delle norme anti-contagio sono state elevate multe sia ai proprietari dei locali che agli stesi avventori presi dalla voglia di vita quotidiano al termine del lungo lockdown per l’emergenza Covid-19.Il tutto nonostante gli avvertimenti del ministro degli Interni Luciana Lamorgese: “Dopo tanto tempo in casa, i giovani hanno perso quelli che sono i limiti che finora si erano dati” e spera che torni il senso di responsabilità perché dobbiamo stare attenti più che mai”  

Nuova ordinanza a Verona

Nuova ordinanza anti-movida anche nella città scaligera. Il sindaco, Federico Sboarina ha disposto una nuova ordinanza per evitare assembramenti in piazza Erbe. “Fino al 2 giugno si potranno bere alcolici solo seduti ai tavoli” mentre sono state segnalate a polizia e carabinieri, nella serata di venerdì, diverse trasgressioni “che hanno costretto le forze dell’ordine ad atteggiamenti aggressivi”.

Brescia, chiude Piazza ArnaldoIl

Il sindaco della ‘Leonessa d’Italia’, Emilio Del Bono, una delle città maggiormente colpite dal coronavirus ha deciso di chiudere una delle piazze più importanti della città e cuore della vita notturna con i locali che hanno abbassato le saracinesche alle 21,30.La sera di venerdì, infatti, intorno alla mezzanotte, la polizia è dovuta intervenire per impedire nuovi ingressi nella piazza. “O riusciamo a contingentare gli accessi – aveva detto Del Bono – o firmo un’ordinanza di chiusura della piazza”. E così è stato.Lo stesso discorso fatto anche da Attilio Fontana, governatore della Lombardia, pronto “a nuove restrizioni, per evitare che il lavoro svolto finora grazie alla maggioranza dei cittadini, venga vanificato da alcuni incoscienti”.

A Savona chiudono i pub

Stesso discorso anche a Savona: chiusi pub e ristoranti nella Darsena Vecchia, dove i proprietari dei locali sono stati costretti ad anticipare la chiusura in quanto la situazione era diventate “ingestibile”. Idem dicasi a Sestri Levante con centinaia di giovani che si sono riversati nei locali del centro. E il giorno dopo il sindaco li ammonisce: “Ragazzi così non va. Dobbiamo farcela insieme”. 

Perugia, chiusura alle 21

Andrea Romizi, sindaco di Perugia ha disposto la chiusura dei locali alle 21 sia nel centro della città che nella zona di Fontivegge. L’ordinanza vale da stasera e per tutti i weekend e i festivi fino al 7 giugno.  A Napoli e a Palermo trasgressioni a gogò. Nella città partenopea, il Comitato per la vivibilità cittadina e la quiete pubblica ha segnalato con alcuni video postati su Facebook quanto avvenuto in città e nelle zone del Vomero dove la trasgressione sembra diventata un luogo comune, così come a Palermo dove sono intervenute le forze dell’ordine sia alla Vucciria che in piazza Magione, cercando di convincere la gente al rispetto delle regole più che a colpi di multe. Il sindaco Leoluca Orlando: “Non vorrei essere costretto a chiudere alcune zone della città”.

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