Scuola, Conte prova la mediazione. Vertice con Azzolina e maggioranza nella notte

Foto Valerio Portelli / LaPresse Nella foto: esterni di Palazzo Chigi durante il consiglio dei Ministri

ROMA – Vertice notturno sulla scuola. Potrebbe arrivare al fotofinish la mediazione di Giuseppe Conte sul concorso straordinario per 25mila nuovi insegnanti tra i precari da almeno tre anni, voluto dal M5S e Iv e osteggiato da Pd e Leu. La giornata va avanti tra schermaglie e veti incrociati. Gli alleati aspettano la convocazione da palazzo Chigi per tutto il giorno.I telefoni squillano poco prima delle 21 annunciando l’appuntamento per le 23. Al tavolo ci sono il premier e la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina oltre a chi, tra i partiti di Governo, segue il dossier.

L’accordo è tutto in salita

Il punto di caduta, viene spiegato, potrebbe trovarsi inserendo una ‘clausola di salvaguardia’ che tenga conto di una possibile risalita della curva epidemiologica e preveda, nel caso, un ‘piano b’ per non mettere a rischio l’avvio dell’anno scolastico. La commissione Istruzione del Senato si riunirà domani alle 15 per esaminare il decreto sulla conclusione e l’avvio del nuovo anno scolastico. E se è vero che l’articolo sulle nuove assunzioni non dovrebbe essere esaminato prima di martedì, i giallorossi sanno che con i numeri, a palazzo Madama, è meglio non rischiare e sperano che il premier riesca a trovare la quadra.

E’ ancora braccio di ferro

“Il M5S ha provato a distorcere la nostra posizione. Il Pd non è a favore di una sanatoria, chiediamo semplicemente a tutti senso di responsabilità, a partire dalla ministra Azzolina. L’obiettivo primario è garantire un ordinato avvio dell’anno scolastico. Per questo non serve un concorso con prove ‘a crocette’ da fare ad agosto, ma basta ricorrere al patrimonio del precariato. Il concorso possiamo farlo a conferma alla fine del prossimo anno scolastico”, insiste il dem Andrea Marcucci.

“Il capogruppo del Pd al Senato dichiara di essere contrario alle sanatorie, salvo poi dire ‘no’ al concorso in estate prospettandone il differimento alla fine dell’anno scolastico – replica puntuale la capogruppo del Movimento 5 Stelle in commissione Istruzione Bianca Laura GranatoNoi restiamo dell’idea che sia possibile svolgere le prove concorsuali in estate, e che ogni eventuale differimento della prova debba discendere esclusivamente da necessità di sicurezza e comunque senza intaccare in alcun modo il principio meritocratico che è la base di ogni forma di concorso”.

“Il Partito Democratico è stato sempre contrario alle sanatorie e anche oggi lo è. Noi vogliamo una graduatoria con prova finale selettiva alla fine dell’anno, certo più concreta di un concorso a quiz che non si sa, per i problemi legati alla pandemia, nemmeno se potrà svolgersi. Il rischio è gravissimo”, la controreplica della dem Camilla Sgambato.

Anche i renziani insistono

“La scuola va riaperta. Siamo al fianco delle famiglie scese in piazza per reclamare l’apertura delle scuole e per avere certezze sugli esami di stato. Certo dobbiamo risolvere il tema delle assunzioni di insegnanti competenti ed Italia Viva è per il concorso. Ma non possiamo ingessare la discussione solo su questo tema – scandisce Daniela Sbrollini – La priorità è la riapertura delle scuole”. (LaPresse)

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