Bufera su Saviano per le accuse ai commercialisti: il centrodestra lo attacca

E' bufera su Roberto Saviano dopo la sua ultima apparizione a 'Che tempo che fa' su Rai Due, ospite di Fabio Fazio. Lo scrittore napoletano ha preso di mira i commercialisti, sostenendo che rappresentano una delle strade attraverso cui la criminalità organizzata viene a conoscenza delle aziende o delle persone in crisi economica

Foto LaPresse/Nicolò Campo 11/05/2018 Torino (Italia) - Roberto Saviano

TORINO – E’ bufera su Roberto Saviano dopo la sua ultima apparizione a ‘Che tempo che fa’ su Rai Due, ospite di Fabio Fazio. Lo scrittore napoletano ha preso di mira i commercialisti, sostenendo che rappresentano una delle strade attraverso cui la criminalità organizzata viene a conoscenza delle aziende o delle persone in crisi economica. Ovviamente, il mondo dei commercialisti si è scagliato contro Saviano, ma non solo. Anche buona parte del mondo politico, in particolare il centrodestra, ha armato il bazooka. Il presidente della regione Liguria, Giovanni Toti, ha bollato come “vergognose” le affermazioni dell’autore di Gomorra. “Se ha dei nomi li faccia, altrimenti ritiri subito questo attacco che diffama un’intera categoria già in difficoltà”, ha aggiunto alimentando il fuoco della polemica. “Solidarietà ai commercialisti italiani che ‘spesso’, secondo Roberto Saviano, sarebbero i consiglieri della criminalità organizzata. Un’infamia così grave è stata pronunciata sulla tv pubblica, il che la rende ancora più grave e inaccettabile. La Lega ha già presentato un’interrogazione: è lecito attendersi scuse immediate, di Saviano e di Fazio”, l’accusa di Matteo Salvini. Fratelli d’Italia, con un post su twitter, ha invitato Saviano a scusarsi, parlando di “parole ingiuriose” e insulti “a vanvera”.

Pure Antonio Tajani e Mara Carfagna per conto di Forza Italia non sono stati teneri con lo scrittore che ha scatenato le ire dei commercialisti, chiamati in causa in un contesto particolarmente delicato. Matteo De Lise, presidente dell’Unione Nazionale Giovani dottori commercialisti ed Esperti Contabili, è stato tranchant: “Non posso credere a quello che ha detto. Sarebbe come se noi ora dicessimo che gli scrittori si arricchiscono grazie alla camorra. Dire che i commercialisti segnalano agli usurai le potenziali vittime, ma che ci sono anche i commercialisti bravi, è tanto assurdo quanto sostenere che nella piaga dell’usura ci sia anche qualche soggetto bravo che abbia una funzione sociale fornendo il credito dove lo Stato o il sistema creditizio italiano non arrivano”. I commercialisti, secondo De Lise, sono un “baluardo della legalità” che serve a prendere in mano il Paese “anche quello di Saviano”. E “nel dubbio di aver capito male” restano in attesa di una “rapida smentita”. Che però, per adesso, da Saviano non è arrivata.

(LaPresse)

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