Caso Open Arms-Salvini: governo battuto, Italia Viva si astiene dal voto

Giunta per le immunità sulla relazione del presidente della giunta Maurizio Gasparri: 13 sì, 7 no e 3 senatori che non hanno partecipato al voto nella richiesta di autorizzazione a procedere

Foto Roberto Monaldo / LaPresse

Governo battuto nel voto per l’incriminazione di Matteo Salvini per il caso Open Arms. Respinta dalla Giunta per le immunità con 13 sì a favore della relazione del presidente della giunta Maurizio Gasparri, 7 no e 3 senatori che non hanno partecipato al voto la richiesta di autorizzazione a procedere per l’ex ministro e attuale senatore Matteo Salvini sul caso Open Arms. Italia Viva si è astenuta dalla votazione.

L’accusa

Salvini era stato indagato dall’ufficio inquirente di Agrigento per aver impedito lo sbarco e aver trattenuto per alcuni giorni a bordo della nave della ong spagnola 164 migranti soccorsi in zona SAR libica nell’agosto 2019. Proprio ieri i membri dell’organismo, presieduto dal senatore Gasparri, avevano tirato le somme su quanto accaduto e sulla richiesta d’accusa decidendo di non “dare via libera al tribunale dei ministri di Palermo” in quanto “il comportamento dell’allora ministro dell’Interno era coperto da immunità, perché ha agito nella sua qualità di ministro dell’Interno, di conformità ai principi fondamentali della Costituzione”.

Italia Viva non vota

Il partito di Matteo Renzi ha deciso di astenersi dal voto: “Non c’è stata a nostro parere un’istruttoria seria, così come avevamo richiesto sia in questo caso sia nella precedente vicenda Gregoretti – ha detto il capogruppo di Italia Viva in Giunta per le autorizzazioni del Senato, Francesco Bonifazi . La motivazione principale per cui Italia Viva decide di non partecipare al voto risiede però nel fatto che, dal complesso della documentazione prodotta, non sembrerebbe emergere l’esclusiva riferibilità all’ex ministro dell’Interno dei fatti contestati. Per cui era necessario ricevere indicazioni sui rischi reali di terrorismo e sullo stato di salute riguardo alle imbarcazioni bloccate in mare dall’ex ministro dell’Interno, che non sono arrivate. Diversamente, pare che le determinazioni assunte da quest’ultimo abbiano sempre incontrato, direttamente o indirettamente, l’avallo governativo. Numerosi sono dunque i dubbi che ancora oggi residuano in riferimento al caso Open Arms. Sarebbe stato opportuno che tali incertezze venissero chiarite mediante un’attività istruttoria ulteriore. Dunque, allo stato dell’arte, Italia Viva, coerentemente con le posizioni tenute nelle precedenti votazioni ed in mancanza degli elementi istruttori richiesti, decide di non partecipare al voto”.

Il commento del leghista

“I senatori hanno votato liberamente – ha scritto Matteo Salvini al termine della votazione su Facebook – stabilendo che tutto il governo era d’accordo, anche quel pezzo di governo M5S, da Conte a Di Maio, che dice ‘no, non sapevamo nulla, non eravamo d’accordo’. Ma come? Era nel programma comune di governo. La giunta ha stabilito che ho fatto il mio dovere da ministro. Io non ho cambiato idea rispetto all’anno scorso, altri sì”.

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