Coronavirus, per il 30% dei guariti possibili problemi respiratori cronici

In molti pazienti Covid-19 che sono stati ricoverati o intubati sono state osservate, dopo che sono stati dimessi, difficoltà respiratorie che potrebbero protrarsi per molti mesi dopo la risoluzione dell'infezione

Foto Claudio Furlan - LaPresse

TORINO – Il 30% dei guariti dal Coronavirus potrà avere problemi respiratori cronici. E’ lo scenario profilato ai lavori del congresso della Società Italiana di Pneumologia, come spiega Angelo Corsico, direttore della Pneumologia della Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo e Ordinario di Pneumologia all’Università di Pavia. Precisando che è quanto emerge dai primi dati riferiti dai medici in Cina sul Covid-19.

Le stime

“I nostri primi dati di osservazione che stiamo raccogliendo al San Matteo ( finora 150 casi circa) sembrerebbero dinostrare che tale scenario è verosimile anche da noi”, aggiunge. In molti pazienti Covid-19 che sono stati ricoverati o intubati sono state osservate, dopo che sono stati dimessi, difficoltà respiratorie che potrebbero protrarsi per molti mesi dopo la risoluzione dell’infezione.

Nei giorni scorsi anche il primario di Cardiologia dell’Ospedale Sacco di Milano, Maurizio Viecca aveva riferito: “Fra qualche settimana/mese capiremo quanti guariti dal Covid hanno problemi respiratori e se saranno cronici. Potrebbe essere così per un 30% di casi”, aveva prospettato Viecca. Che ha ideato il protocollo di mix di farmaci contro il virus, basato sul fatto che è la trombosi a uccidere e non la polmonite.

(LaPresse)

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