Dl Rilancio, Gualtieri: “Senza precedenti, base per un grande piano di ripresa”

Foto Filippo Attili / Palazzo Chigi / LaPresse in foto il Ministro dell'economia e delle finanze, Roberto Gualtieri

ROMA – Il Dl Rilancio è un provvedimento senza precedenti, per ampiezza e risorse, e non poteva essere altrimenti vista la portata della crisi. Roberto Gualtieri parla davanti alle commissioni Bilancio di Camera e Senato per ribadire che la misura cambierà ancora, con il contributo del Parlamento.

Chiuso il trittico delle misure più dirette ad affrontare l’emergenza, si apre il quadro di interventi per indirizzare la ripresa. A questo punto, il decreto ha un doppio obiettivo: affrontare la pandemia rafforzando gli interventi già previsti e mettere in campo quelli necessari a fa ripartire il Paese. Contribuire ad “assorbire lo shock”, quindi, con le parole del ministro, ma anche salvaguardare la tenuta del sistema produttivo, affiancando agli interventi adottati sulla liquidità i contributi a fondo perduto e sostegno alla capitalizzazione delle imprese e investimenti nel capitale umano.

Nel complesso, il provvedimento vale 55 miliardi in termini di indebitamento netto e 155 miliardi come saldo netto da finanziare. Se necessario, si integreranno le risorse stanziate a favore dei comuni, “monitorando le effettive entrate degli enti locali”, precisa. E’ la sintesi di una “scelta molto chiara”, rivendica, che il Governo ha assunto fin dall’inizio, per rispondere all’emergenza con interventi di bilancio, stimolo economico, “consistenti ed adeguati”.

Ci sono alcuni primi elementi importanti che, in prospettiva, vanno oltre i mesi dell’emergenza. Gualtieri parla di una ripartenza al passo con le sfide attuali, punto di partenza per una transizione verso modelli di sviluppo sostenibile. E getta le basi per il “grande piano di ripresa, fatto di riforme e investimenti” che sarà sviluppato dal Governo, promette.

L’intervento più rilevante sul fronte delle imprese è la cancellazione del saldo 2019 e della prima rata di acconto 2020 dell’Irap dovuti a giugno: “Una misura importante di sostegno, risultato di un dialogo col mondo produttivo che ha avanzato una richiesta che abbiamo ritenuto giusto – seppure in parte – accogliere”, spiega. Lo sgravio riguarderà tutte le aziende fino a 250 milioni di fatturato e rappresenta un taglio alle tasse valutabile in 4 miliardi per circa 2 milioni di imprese.

Per definire il percorso che il Dl farà alle Camere, Gualtieri riunisce in videoconferenza insieme al ministro per i Rapporti con il Parlamento, Federico D’Incà e ai viceministri Antonio Misiani, Laura Castelli, i capigruppo dell’opposizione. Il titolare del Mef non chiude le porte a nessuno: “Il dialogo è essenziale, quindi contiamo naturalmente sull’apporto del Parlamento”. (LaPresse)

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