Mafia, 46 misure cautelari tra Sicilia e Rimini: disarticolato il clan Brunetto

Operazione dei Carabinieri

CATANIA – I Carabinieri del comando provinciale di Catania stanno eseguendo, su delega della Procura Distrettuale etnea, nelle province di Catania, Messina, Trapani e Rimini, una ordinanza di custodia cautelare e sequestro preventivo. Nei confronti di 46 persone, ritenute responsabili, a vario titolo, dei reati di associazione di tipo mafioso, associazione finalizzata al traffico, allo spaccio ed alla detenzione di sostanze stupefacenti. Nonché estorsione aggravata dal metodo mafioso.

Disarticolato il clan ‘Brunetto’ – legato a cosa nostra catanese rappresentata poi dalla famiglia ‘Santapaola-Ercolano’ – egemone in gran parte dell’area jonica della provincia etnea.

L’anno scorso l’ultimo colpo del clan “Brunetto”.

Su delega della procura distrettuale locale, oltre 200 finanzieri del di Catania e personale della Compagnia di Taormina, con la collaborazione del Servizio centrale investigazione criminalità organizzata (Scico) e del Reparto operativo aeronavale di Palermo, stanno eseguendo un’ordinanza di misure cautelari emessa gip etneo. Nei confronti di 31 persone (26 in carcere e 5 agli arresti domiciliari). Indagate, in concorso, per associazione a delinquere di tipo mafioso, estorsioni, trasferimento fraudolento di valori, usura. Ed anche associazione finalizzata al narcotraffico, detenzione e spaccio di stupefacenti nonché rapina.

Con lo stesso provvedimento giudiziario, la Gdf sta sottoponendo a sequestro preventivo finalizzato alla confisca (anche per sproporzione) un patrimonio societario di pertinenza dei clan Cappello-Cintorino nonché dei Santapaola-Ercolano (famiglia Brunetto). Del valore complessivo di oltre un milione di euro. Costituito da una società di noleggio di acquascooter, un bar e un lido balneare di Giardini Naxos e una ditta attiva nel settore dei lavori edili.

(LaPresse)

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