Roma, sgominato un giro di usura ai Castelli romani: un arresto e perquisizioni

L’attività investigativa condotta dai militari della Stazione di Ariccia e coordinata dalla Procura della Repubblica di Velletri, ha consentito di far emergere un collaudato e storico giro di usura

Foto LaPresse - Claudio Furlan

ROMA – I carabinieri della compagnia di Velletri hanno dato esecuzione, in Ariccia, a un provvedimento cautelare – emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Velletri su richiesta della locale Procura – nei confronti di un soggetto di 52 anni, ritenuto responsabile del reato di usura. Un altro soggetto di 38 anni è stato indagato a piede libero per mediazione usuraia. Eseguite poi perquisizioni delegate presso abitazioni, ritenuti ‘luoghi sicuri’ dell’arrestato ed utilizzati per l’occultamento di documentazione.

L’attività investigativa condotta dai militari della Stazione di Ariccia e coordinata dalla Procura della Repubblica di Velletri, ha consentito di far emergere un collaudato e storico giro di usura nel territorio dei Castelli Romani. Con base operativa nel comune di Ariccia. Le indagini, svolte con ausilio di attività tecniche di intercettazione telefoniche e ambientali, hanno permesso di individuare molte vittime. Alcune delle quali costrette a ricorrere al prestito. Al quale venivano applicati tassi usurai per far fronte a debiti di giochi o semplicemente per poter eseguire esami clinici. Il tasso usuraio è stato stimato mediamente al 180% annuo ma in alcuni casi ha superato il 1000% annuo.

(LaPresse)

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