Ue, la Commissione svela il Recovery Plan da oltre mille miliardi

Segnali di intesa vengono intanto dall'Italia. Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha avuto uno scambio di vedute telefonico con il Primo Ministro olandese, Mark Rutte

Ursula Von der Leyen (AP Photo/Virginia Mayo)

MILANO – Meno di 24 ore all’inizio della partita europea sul Recovery Plan. Non solo un piano per salvare l’economia europea colpita dal coronavirus, ma un antidoto alla contrapposizione tra Paesi finanziariamente ‘deboli’ e ‘forti’. Divergenze prima di tutto politiche che rischiano di minacciare l’integrità finanziaria dell’Unione e la capacità di una ripresa omogenea delle economie – e non al ritmo di 27 diversi Stati membri. La Commissione europea di Ursula von der Leyen proporrà domani al Parlamento Ue il Piano europeo per la ripresa, che dovrebbe mobilitare complessivamente 1.000 miliardi di euro. La linea sarà probabilmente quella dettata da Parigi e Berlino. Che la scorsa settimana hanno presentato una proposta da 500 miliardi per sostenere i Paesi colpiti dalla pandemia con trasferimenti di denaro a fondo perduto. L’appuntamento di domani non metterà tuttavia fine alle discussioni: la proposta della Commissione finirà sul tavolo del Consiglio europeo il 17 e 18 giugno.

Il piano europeo per rilanciare l’economia

Il piano europeo per rilanciare l’economia travolta dal coronavirus è stato anticipato dal rappresentante della Commissione in Austria Martin Selmayr. La bozza sul tavolo di von der Leyen dovrebbe seguire l’impostazione dettata da Francia e Germania, con un Recovery Fund da 500 miliardi di euro attivo fino al 2022. E costituito per la maggior parte – tra il 60% e il 70% – da sovvenzioni elargite a fondo perduto. La percentuale rimanente rientrerebbe invece nella categoria dei prestiti – seppure a tassi agevolati e lunghe scadenze – quella su cui puntano i rigoristi del Nord. Se confermato, il Recovery Fund si sommerà a un Bilancio comunitario da circa 1.000 miliardi. La Commissione presenterà domani anche la propria proposta per il Quadro finanziario pluriennale 2021-2027, che stabilirà nuovi limiti per i bilanci generali annuali dell’Unione.

La parola alla Commissione Ue
Il confronto tra Conte e Rutte

Segnali di intesa vengono intanto dall’Italia. Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha avuto uno scambio di vedute telefonico con il Primo Ministro olandese, Mark Rutte, riguardo a un ‘Recovery Fund’ quale componente fondamentale per una risposta europea tempestiva ed efficace alla sfida senza precedenti del Covid-19. In ogni caso la parola passerà ai capi di Stato e di governo riuniti nel Consiglio Europeo, che esamineranno la proposta il 17 e 18 giugno a Bruxelles.

(AWE/LaPresse/di Francesca Conti)

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