Borsa, Milano volatile nel giorno del piano Ue: chiude a +0,28%. Giù Diasorin

Bene lo spread: chiude in calo a 192 punti base il differenziale tra Btp e Bund tedesco

TORINO – Seduta volatile per Piazza Affari, che dopo un avvio in deciso rialzo ha cambiato passo e chiuso poco sopra la parità nel giorno del piano Ue. L’indice Ftse Mib ha terminato con un progresso dello 0,28% a 17.910 punti, dopo aver varcato nel corso della giornata la soglia dei 18mila punti, nel giorno in cui la Commissione europea ha presentato la propria proposta sul Recovery Fund, fondo concepito per aiutare i paesi Ue a fronteggiare la crisi innescata dalla pandemia del coronavirus.

Un piano da 750 miliardi

Si tratta di un piano da 750 miliardi di euro, superiore, dunque, al fondo della proposta franco-tedesca per 500 miliardi di euro. Di questi, 500 miliardi saranno aiuti a fondo perduto mentre 250 miliardi di euro saranno prestiti a fronte del rispetto di determinate condizioni. L’Italia dovrebbe aggiudicarsi la fetta più grande della torta: 172,7 miliardi di euro, suddivisi in 81,807 miliardi di aiuti e 90,938 miliardi di prestiti.

Spread sotto quota 200 pb

Tuttavia il percorso è ancora lungo e potrebbe vedere l’opposizione di alcuni stati membri, come l’Olanda e la Germania. Proprio questi timori hanno soffocato gli entusiasmi. Sul listino milanese, si sono messi in evidenza i bancari, con lo spread che si mantiene sotto quota 200 punti base. Protagonista indiscussa Unicredit che ha archiviato la seduta con un balzo del 4,68%%, a 7,404 euro seguita da Mediobanca e Bper Banca, in progresso del 3,63% punti percentuali, a 2,139 euro. Bene anche Atlantia (+3,68%%) a 15,085 euro nel giorno in cui si è svolto il vertice di maggioranza sulla procedura di revoca della concessione di Autostrade che, secondo indiscrezioni di stampa, non ha portato ad alcun sviluppo sulla questione.

Precipita Diasorin

Sul fronte delle vendite, ancora DiaSorin che è precipitata di oltre il 12,18% dopo essere stata sospesa anche per eccesso di ribasso durante la giornata, a 173 euro. L’azione frena bruscamente dopo il rally dell’ultimo periodo e aver incassato nei giorni scorsi la bocciatura di Jefferies che ha portato la raccomandazione da hold a underperform.

In profondo rosso anche Nexi, che ha lasciato sul parterre più del 7,84%, a 14,105 euro, dopo che i fondi di private equity hanno ridotto la quota. Nel dettaglio, Mercury UK Holdco ha ceduto ad investitori istituzionali 55 milioni di azioni Nexi (pari a circa l’8,8% del capitale a un prezzo di 14,2 euro) portando la propria partecipazione al 43,4%. Bene lo spread: chiude in calo a 192 punti base il differenziale tra Btp e Bund tedesco, con il rendimento del decennale italiano all’1,50% sul mercato secondario. All’inizio della giornata di mercoledì aveva registrato 198 punti base.

(AWE/Finanza.com)

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