Coronavirus, Conte popone il suo piano di rilancio a Bruxelles

“Siamo al lavoro per la modernizzazione del Paese – ha spiegato il premier - introdurremo incentivi alla digitalizzazione, ai pagamenti elettronici e all’innovazione. Dobbiamo sollecitare la diffusione della identità digitale, rafforzare l’interconnessione delle banche dati pubbliche e approvare un programma per realizzare al più presto la banda larga in tutto il Paese”

Foto Filippo Attili / Palazzo Chigi / LaPresse in foto Giuseppe Conte

ROMA – Conte popone il suo piano di rilancio a Bruxelles per portare il Paese fuori dall’impasse economico creato dal coronavirus. “Siamo al lavoro per la modernizzazione del Paese – ha spiegato Conte – introdurremo incentivi alla digitalizzazione, ai pagamenti elettronici e all’innovazione. Dobbiamo sollecitare la diffusione della identità digitale, rafforzare l’interconnessione delle banche dati pubbliche e approvare un programma per realizzare al più presto la banda larga in tutto il Paese”.

La via giusta

“Questi sono giorni importanti. Il piano di intervento europeo, con il Recovery Fund, sta assumendo la sua fisionomia definitiva. L’Italia deve farsi trovare pronta all’appuntamento. Deve programmare la propria ripresa e utilizzare i fondi europei che verranno messi a disposizione varando un piano strategico. Questo è il momento di alzare la testa e volgere il nostro sguardo al futuro. Abbracciando questa prospettiva, con coraggio e visione, trasformeremo questa crisi in opportunità”, ha scritto il premier.

I punti

“Investimenti digitali e una riforma fiscale. Pronti a cambiare il reato di abuso d’ufficio. Ci sono alcune azioni fondamentali per recuperare il divario di crescita economica e produttività, nei confronti degli altri Paesi europei, che ci ha caratterizzato soprattutto negli ultimi vent’anni. L’emergenza che stiamo vivendo – ha aggiunto – ci ha imposto lo smart working e la didattica a distanza quando non eravamo affatto preparati. Dobbiamo trarre il positivo di questa esperienza e varare un complessivo piano che ci aiuti a colmare il divario digitale facendo in modo che l’accesso alle nuove tecnologie sia alla portata di tutte le comunità territoriali e di tutte le tasche”.

Più capitalizzazione e rilancio

“Ancora – ha spiegato – l’obiettivo deve essere quello di moltiplicare gli strumenti utili a rafforzare la capitalizzazione e il consolidamento delle imprese, anche al fine di sostenere l’attività delle filiere produttive nella fase di ripresa, con particolare riguardo a quelle in maggiore sofferenza. Dobbiamo favorire le innovazioni da parte delle start up e rilanciare misure già introdotte con successo come ACE e Impresa 4.0, rendendole strutturali. Occorrono una decisa azione di rilancio degli investimenti pubblici e privati e una drastica riduzione della burocrazia. Potremo utilizzare le risorse europee per realizzare le infrastrutture strategiche del Paese, a partire dalle grandi reti telematiche, idriche ed energetiche. Le opere pubbliche vanno sbloccate anche per mezzo di un intervento normativo a carattere temporaneo, su cui il governo sta già lavorando. Avremo cura di salvaguardare i presidi di legalità e i controlli, per contrastare gli appetiti delle organizzazioni criminali, ma dovremo accelerare le procedure e gli iter autorizzativi”.

Le altre promesse

“Introdurremo misure che valgano a realizzare una rivoluzione culturale nella pubblica amministrazione. I funzionari pubblici, pur in un’ottica di rigore e trasparenza, devono essere incentivati ad assumersi le rispettive responsabilità. Faremo in modo di evitare che sui funzionari onesti gravi eccessiva incertezza giuridica, ad esempio circoscrivendo più puntualmente il reato di abuso d’ufficio e la medesima responsabilità erariale”. Poi ha sottolineato come un’altra priorità che il Paese dovrà adottare è quella “verso un’economia sostenibile, legata al green deal europeo, che nel caso del nostro Paese si deve associare a nuove forme di tutela e promozione del territorio e del patrimonio paesaggistico e culturale. La transizione energetica rimane una priorità italiana ed europea: forse troveremo un vaccino per il virus ma sicuramente non ce n’è uno per il cambiamento climatico”.

I punti esposti al Senato

“Distanziamento sociale e mascherine, Covid-hospital, tamponi, test sierologici e applicazioni” Inoltre “dobbiamo puntare su un grande investimento per il diritto allo studio e per l’innovazione dell’offerta formativa, affinché l’Italia sia tra i primi posti in Europa per giovani con titoli di studio universitario. Questi interventi vanno collegati a un grande piano di ricerca pubblico/privato sulle sfide del futuro: tecnologie digitali, transizione ecologica, medicina personalizzata, inclusione e benessere sociale, per rilanciare la competitività del nostro sistema economico-sociale e creare nuova impresa con start up e spin-off. Introdurremo una seria riforma fiscale. Non possiamo più permetterci un fisco iniquo e inefficiente. L’attuale disciplina fiscale è un dedalo inestricabile. Dobbiamo avere il coraggio di riordinare il sistema delle deduzioni e delle detrazioni: l`equità e la progressività del sistema tributario passano anche da questo intervento. Dobbiamo fare pulizia, distinguendo i debiti recuperabili da quelli che non lo sono e rendere più trasparente la giustizia tributaria”.

Giustizia: iter brevi

E sulla giustizia ha detto: “è necessario abbreviare i tempi della giustizia penale e della giustizia civile. Il codice civile è stato varato nel 1942 e ha attraversato tutti questi anni senza una riforma organica. Tutti e tre questi progetti di riforma sono ora in Parlamento. Invito i gruppi parlamentari a confrontarsi con la massima speditezza. Possiamo migliorare il diritto societario introducendo modelli di governance più snelli ed efficienti, che potranno rendere più competitivo il nostro ordinamento giuridico e potranno attirare più facilmente investitori italiani ed esteri”.

Lo spot

Conte indirettamente invia un messaggio agli olandesi che in questo periodo di grossa difficoltà si sono mostrati tutt’altro che aperti all’Italia. Un suo spot anti-coronavirus è apparso in bella mostra davanti ad un hotel nel centro di Delft: “Manteniamo le distanze oggi per tornare ad abbracciarci più forte domani. Insieme ce la possiamo fare”. Giulia Reggiani, ricercatrice all’Università di Delf si è informata su quella pubblicità e ha spiegato: “Ho chiesto il motivo di quel cartello al proprietario dell’hotel che lo esponeva – Ho saputo che alcuni negozianti hanno voluto diffondere quello slogan per sensibilizzare le persone a stare a casa. E l’albergatore mi ha spiegato che anche altri cartelli con frasi significative sul modo in cui affrontare il virus stanno circolando per la città. Nonostante una certa ostilità da parte delle autorità locali, il messaggio di Conte qui sembra abbia fatto presa”.

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