Hong Kong, la protesta prosegue: almeno 16 arresti

Fermate con l'accusa di possedere oggetti adatti a scopi illegali, come bombe molotov e cacciaviti

People (C) are detained by police during clashes following an unsanctioned march through Hong Kong on September 29, 2019. - Thousands of Hong Kongers defied police tear gas rounds on September 29 to hold an unsanctioned march through the city, part of a coordinated day of global protests aimed at casting a shadow over communist China's upcoming 70th birthday. (Photo by Nicolas ASFOURI / AFP)

HONG KONG – Migliaia di manifestanti hanno gridato slogan a favore della democrazia e insulti alla polizia di Hong Kong. La polizia si è radunata fuori dal parlamento intimando ai manifestanti di disperdersi. Nel quartiere degli affari, in pieno centro, hanno sparato proiettili urticanti contro i manifestanti e perquisito diverse persone. Più di 50 persone sono state radunate e fatte sedere fuori da un centro commerciale, mentre la polizia antisommossa pattugliava e avvertiva i giornalisti di interrompere le riprese. Almeno 16 persone, la maggior parte adolescenti, sono state arrestate con l’accusa di possedere oggetti adatti a scopi illegali, come bombe molotov e cacciaviti.

L’esercito cinese determinato sulla sovranità nazionale

La guarnizione dell’esercito cinese a Hong Kong “sostiene fermamente” la nuova legge di sicurezza nazionale e le truppe “sono determinate, fiduciose e in grado di salvaguardare la sovranità nazionale, la sicurezza e la stabilità”. Così il comandante Chen Daoxiang, citato dal tabloid Global Times.

(LaPresse)

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