Dl scuola, il Senato vota la fiducia. Azzolina: “Testo migliorato”

Tra le principali novità approvate al Senato c'è il ritorno ai giudizi descrittivi, alla scuola primaria, al posto dei voti in decimi, già dal prossimo anno scolastico

Foto LaPresse - Andrea Panegrossi in foto Lucia Azzolina

ROMA – Il concorso con quesiti a risposta aperta per 32mila precari, ma anche il ritorno al giudizio per le elementari al posto del voto decimale. Sono alcune delle principali novità approvate al Senato con un maxiemendamento al decreto scuola, su cui il governo ha posto la questione di fiducia, approvata dall’aula di Palazzo Madama con 148 sì, 87 contrari e nessun astenuto. Il testo passerà alla Camera dove è atteso dal 3 giugno.

Azzolina soddisfatta, Salvini contesta

“Il testo è stato migliorato in Senato – ha commentato la ministra Lucia Azzolinagrazie al lavoro della maggioranza, che ha guardato all’interesse e alla qualità del sistema di Istruzione. Mettendo al centro le studentesse e gli studenti”. Intanto prosegue il lavoro per l’organizzazione degli esami di maturità e per la ripresa, a settembre. “Forniremo a breve alle scuole le regole per poter avviare l’anno in piena sicurezza dal punto di vista sanitario e con indicazioni anche sotto il profilo didattico”, promette Azzolina. Dura la contestazione di Salvini: “Ogni giorno che passa fa la differenza per le famiglie. Non tutti possono permettersi una babysitter, non tutti hanno il lusso di poter contare sui nonni, non tutti hanno una casa con giardino. Se non riaprite al più presto in sicurezza le scuole siete complici del disastro del nostro Paese, non c’è ripartenza se non riaprite le scuole”.

Le principali novità

Tra le principali novità approvate al Senato c’è il ritorno ai giudizi descrittivi, alla scuola primaria, al posto dei voti in decimi, già dal prossimo anno scolastico. Sulla base di specifiche e motivate richieste da parte delle famiglie, gli alunni con disabilità, potranno essere iscritti all’anno frequentato nell’anno scolastico 2019/2020 così recuperare il mancato conseguimento degli obiettivi didattici e inclusivi per l’autonomia, stabiliti nel Piano educativo individualizzato.

Novità per i privatisti che dovranno sostenere l’esame di maturità a settembre. In attesa di conseguire il diploma, potranno partecipare con riserva alle prove di ammissione ai corsi di laurea a numero programmato per le università e altre istituzioni di formazione, oltre che anche a concorsi pubblici, selezioni e procedure di abilitazione per le quali sia richiesto il diploma di II grado. Velocizzata l’esecuzione degli interventi di edilizia scolastica. Fino al 31 dicembre 2020 i Sindaci e i Presidenti delle Province e delle Città metropolitane potranno operare con poteri commissariali.

Concorso straordinario

Cambia il concorso straordinario per l’ingresso nella Scuola secondaria di I e II grado: niente prova a crocette, ma con quesiti a risposta aperta. Le prove si svolgeranno appena le condizioni epidemiologiche lo consentiranno. Ai vincitori di concorso immessi in ruolo nel 2021/2022 che rientrano nella quota di posti destinati all’anno scolastico 2020/2021 sarà riconosciuta la decorrenza giuridica del contratto. Anche ai fini dell’anzianità, dal 1° settembre 2020. Le graduatorie dei supplenti saranno aggiornate, ma anche provincializzate e digitalizzate. Saranno gli Uffici territoriali del Ministero a seguire il processo e assegnare le supplenze. La presentazione delle domande sarà, poi, informatizzata per tagliare i tempi e rendere il processo più efficiente. È prevista l’istituzione di un apposito Tavolo di confronto per avviare “con periodicità percorsi abilitanti”. E fare chiarezza sul percorso per diventare insegnanti.

(LaPresse/di Antonella Scutiero)

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