Usa, morte di George Floyd: l’esercito pronto a intervenire contro le proteste

Il Pentagono ordina all'esercito di inviare diverse unità di polizia militare statunitensi in servizio pronti a schierarsi a Minneapolis

La rivolta a Minneapolis (David Joles/Star Tribune via AP)

ROMA – Il Pentagono attiva la polizia militare che è ora pronta a intervenire a Minneapolis, dopo quattro giorni di proteste seguite alla morte di George Floyd.

Mentre proseguono manifestazioni e scontri in dozzine di città americane, il Pentagono ordina all’esercito di inviare diverse unità di polizia militare statunitensi in servizio pronti a schierarsi a Minneapolis. Da schierare nella città dove la morte di Floyd, durante un controllo di polizia ha scatenato le proteste.

Trump: “La Guardia nazionale a Minneapolis, rispettate la memoria di Floyd”

“La Guardia nazionale è arrivata sulla scena. Sono a Minneapolis e totalmente preparati. George Floyd non sarà morto invano. Rispettate la sua memoria!!!”. Lo ha scritto su Twitter il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. Dopo tre giorni di violente proteste per la morte dell’afroamericano disarmato durante un arresto. Gruppi di dimostranti hanno incendiato edifici e saccheggiato negozi”.

“La Guardia nazionale è stata dispiegata in vari luoghi, per contribuire a evitare i saccheggi. Ieri la polizia ha evacuato la stazione del 3 distretto, dove si sono svolte molte proteste, misura decisa per proteggere gli impiegati, ha spiegato un portavoce. I video hanno mostrato gruppi di dimostranti violenti entrare e appiccare il fuoco intenzionalmente nell’edificio. Trump ha in precedenza minacciato azioni, spingendo Twitter a segnalare un suo post per “celebrazione della violenza”.

(LaPresse)

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