Usa, Trump: “Schierati alla Casa Bianca cani feroci per manifestanti”

Il presidente degli Usa Donald Trump ha ringraziato in un lungo tweet i servizi segreti per il lavoro svolto alla Casa Bianca durante le proteste per la morte dell'afroamericano George Floyd e ha detto che se i manifestanti avessero varcato le recinzioni sarebbero stati accolti da "cani feroci".

(AP Photo/Alex Brandon)

MILANO – Il presidente degli Usa Donald Trump ha ringraziato in un lungo tweet i servizi segreti per il lavoro svolto alla Casa Bianca durante le proteste per la morte dell’afroamericano George Floyd e ha detto che se i manifestanti avessero varcato le recinzioni sarebbero stati accolti da “cani feroci”. “Ottimo lavoro dei servizi segreti alla Casa Bianca”, ha scritto Trump, “Io ero dentro, osservavo ogni mossa e non avrei potuto sentirmi più al sicuro. Hanno lasciato che i manifestanti urlassero e si scatenassero quanto volevano” ma se qualcuno avesse superato il limite “si sarebbero riversati su di lui”. “Una gran folla, organizzata professionalmente, ma nessuno è riuscito ad avvicinarsi alla recinzione”, ha aggiunto Trump. “Se lo avessero fatto sarebbero stati accolti dai cani più feroci e dalle armi più minacciose che io abbia mai visto”, e le persone “sarebbero rimaste gravemente ferite”. Il presidente Usa ha poi attaccato la sindaca di Washington DC Muriel Bowser, accusandola di non aver permesso alla polizia della città di essere coinvolta nella difesa della Casa Bianca. “Il sindaco DC, Muriel Bowser, che è sempre alla ricerca di denaro e aiuto, non avrebbe permesso alla polizia DC di essere coinvolta. “Non è il loro lavoro” Bello!”, ha scritto Trump.

LaPresse

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