Apertura dei confini, la Grecia mette il veto su 4 regioni del Nord Italia

L'ira del governatore Zaia: "Allucinante"

(AP Photo/Yorgos Karahalis)

ROMA – La Grecia contro il Nord Italia. Dopo l’annuncio della riapertura dei propri confini a partire dal 15 giugno, l’ambasciata di Atene ha pubblicato una “blacklist” degli aeroporti considerati ancora a rischio per la pandemia di coronavirus. Tra questi ci sono anche gli scali di quattro regioni italiane: Lombardia, Piemonte, Emilia-Romagna e Veneto.

La decisione della Grecia

La “Fase 2” greca durerà fino al 30 giugno. Durante questo periodo saranno ammessi i voli internazionali negli aeroporti di Atene e Salonicco. All’arrivo, per chi non arriverà dagli scali presenti nella lista, i passeggeri saranno soggetti a test casuali. Chi arriva da uno degli aeroporti inseriti nella lista di Atene, sarà sottoposto al test per la negatività al coronavirus, con soggiorno obbligatorio di una notte in un albergo in attesa dei risultati. Se il test è negativo, il passeggero si dovrà mettere in auto-quarantena per 7 giorni. Se il test è positivo, invece, il passeggero sarà posto in quarantena sotto controllo per 14 giorni.

La lista nera

Nella “lista nera” di Atene c’è tutto il Belgio, gran parte del Regno Unito, l’area di Parigi, Lisbona, Madrid, Stoccolma. Molti i Paesi nel mondo per i quali è scattata la chiusura totale: tra questi circa la metà degli Stati Uniti e del Brasile, Cile, Indonesia, Bielorussia e Bangladesh.

L’ira del presidente del Veneto Luca Zaia

“Pensare che la culla della cultura dell’antichità si sia ridotta a fare gli editti per escludere il Veneto lo trovo allucinante”. Lo ha dichiarato il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, in conferenza stampa. “Mi chiedono cosa pensano gli operatori turistici greci perché è chiaro che non ci vedono più”, ha aggiunto il presidente del Veneto. “Noi siamo a disposizione per collaborare in modo costruttivo”, “mostrare le carte”, ma “non c’è un Paese indenne al coronavirus”. “Come si fa a dire una cosa del genere? Noi non siamo degli appestati”, ha concluso Zaia.

Franceschini: “La decisione della Grecia rischia di avviare ritorsioni”

“Di Maio e Amendola si stanno battendo perché ogni decisione sulle frontiere sia assunta a livello Ue. Scelte come quelle della Grecia contrastano con questa linea e rischiano di far partire ritorsioni e competizioni malsane”. Lo ha dichiarato il ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini intervistato dal Corriere della Sera.

(LaPresse)

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