Berlusconi: “Bene Confindustria. Assurdo non ricorrere al Mes”

Le dichiarazioni del Cavaliere

Foto Roberto Monaldo / LaPresse Nella foto Silvio Berlusconi

ROMA “Mi sono battuto molto con i colleghi leader europei nel PPE, affinché l’Europa facesse la sua parte nell’aiutare l’Italia di fronte alla pandemia. Con Antonio Tajani e gli altri rappresentanti di Forza Italia ci siamo impegnati in un grande lavoro di contatti per portare il Parlamento Europeo ad esprimersi in una serie di votazioni nella direzione di un impegno solidale dell’Europa. Proprio per questo ora non posso che sottoscrivere gli appelli lanciati da Confindustria e dalle altre categorie produttive. Dobbiamo utilizzare al meglio tutte le risorse che l’Europa ci mette a disposizione”. Lo scrive in una nota il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi.

I fondi del Mes

“Penso in particolare ai fondi del MES, che sarebbe assurdo non richiedere, visto che abbiamo la possibilità di finanziarci con un tasso vicino allo zero – aggiunge il Cav – Con quelle risorse possiamo investire nella sanità anche per non arrivare impreparati ad una eventuale seconda ondata della pandemia in autunno. Potremo costruire nuovi ospedali, ammodernare quelli esistenti, realizzare dipartimenti sanitari nelle case di riposo per anziani e nelle carceri, investire di più nella ricerca, assumere più medici e più infermieri e pagare di più quelli che già lavorano. Potremo occuparci delle persone la cui salute è a rischio e di chi si trova in una situazione di grave povertà. Tutto questo naturalmente significa anche effettuare investimenti che mettano in moto importanti settori produttivi, dall’edilizia all’industria farmaceutica”.

Il Recovery Fund

“Quanto al Recovery Fund, si tratta di vigilare affinché il Consiglio Europeo confermi quanto deciso dalla Commissione. Se questo accadrà, come mi auguro, sarà fondamentale che queste risorse, che sono il doppio di quanto stanziato fin qui dal governo Conte, non diventino spesa assistenziale o clientelare. Ma garantiscano la liquidità al sistema produttivo per ripartire in una logica di investimenti e di mercato” conclude Berlusconi.

(LaPresse)

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