Coronavirus, la Grecia apre all’ Italia: test per chi arriva dalle zone a rischio. Zaia: “Editto allucinante”.

Dal 15 giugno al 30 giugno i voli internazionali sono ammessi negli aeroporti di Atene e Salonicco.

Foto Andrea Gilardi/LaPresse

MILANO – Dal 15 giugno al 30 giugno i voli internazionali sono ammessi negli aeroporti di Atene e Salonicco. Se il viaggio è stato effettuato da uno degli aeroporti presenti nell’elenco delle aree colpite stilato dall’Agenzia europea per la sicurezza aerea (Easa), in cui rientrano gli aeroporti di Lombardia, Veneto, Piemonte ed Emilia-Romagna, i passeggeri verranno sottoposti a test all’arrivo. È richiesto il soggiorno di una notte in un albergo designato. Se il test è negativo, il passeggero si mette in auto quarantena per 7 giorni. Se il test è positivo, il passeggero viene messo in quarantena sotto controllo per 14 giorni. E’ quanto si legge sul sito dell’ambasciata greca in Italia.

La reazione del Veneto

“Pensare che la culla della cultura dell’antichità si sia ridotta a fare gli editti per escludere il Veneto lo trovo allucinante”. Così il presidente della regione veneto Luca Zaia, parla in conferenza stampa delle recenti decisioni della Grecia. “Mi chiedono cosa pensano gli operatori turistici greci – aggiunge -perché è chiaro che non ci vedono più”. “Noi siamo a disposizione per collaborare in modo costruttivo”, “mostrare le carte”, ma “non c’è un Paese indenne al coronavirus”. “Come si fa a dire una cosa del genere? – conclude – Noi non siamo degli appestati”.

LaPresse

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