Palamara: “Chi non fa parte delle correnti in magistratura viene penalizzato”

Foto Adriana Sapone / LaPresse in foto Luca Palamara

ROMA Luca Palamara si racconta. Il magistrato indagato per corruzione a Perugia ha risposto alle domande del conduttore Massimo Giletti sulle vicende che stanno gettando ombre sulla giustizia. L’ex presidente dell’Anm si è difeso: “Non ho inventato io il sistema delle correnti. Identificare me come il male assoluto potrebbe certamente far comodo a qualcuno. Il mio ruolo era mediare tra le singole correnti, oggi si sta demonizzando tutto questo, nonostante sia un sistema che ha indicato grandi magistrati in ruoli di responsabilità”, ha spiegato a ‘Non è l’Arena’.

“Chi non fa parte delle correnti viene penalizzato”

Le intercettazioni hanno rilevato il sistema delle nomine e il rapporto tra le varie anime della magistratura. “C’è un organo collegiale a prendere le decisioni, non è certo il solo Luca Palamara. “Nel 2006 e nel 2007 c’è stato un grande stravolgimento nella magistratura che ha provocato un vero e proprio carrierismo. Una corsa a sfrenata ai posti di procuratore nei vari Tribunali. Chi non appartiene alle correnti viene penalizzato, indubbiamente. Chi è bravo riesce a raggiungere l’obiettivo, ma il sistema premia chi fa parte di questi gruppi. Negare che le correnti siano una scorciatoia sarebbe una bugia”, ha aggiunto l’ex consigliere del Csm.

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