Papa: “Usciamone migliori. Si investa su salute e lavoro”

Nella domenica di Pentecoste, alla vigilia della fase tre della ripartenza, il Papa invita all'unità per superare la crisi scatenata dalla pandemia di coronavirus ed "uscirne migliori".

Foto Vatican Media/LaPresse

ROMA – Nella domenica di Pentecoste, alla vigilia della fase tre della ripartenza, il Papa invita all’unità per superare la crisi scatenata dalla pandemia di coronavirus ed “uscirne migliori”. Papa Francesco saluta dalla finestra una piazza San Pietro tornata ad accogliere i fedeli in preghiera, e invoca l’aiuto dello Spirito Santo su quanti in questi giorni di emergenza “sono tenuti a prendere decisioni delicate e urgenti”, auspicando una Fase 2 che sia anche presa in carico di nuovi valori.

Il messaggio

L’invito a chi ha ruoli di responsabilità è “proteggere la vita umana e la dignità del lavoro”. Nel video trasmesso ai partecipanti all’evento del Movimento di preghiera ‘Thy Kingdom Come’, il Papa chiede di investire “sulla salute, sul lavoro, sull’eliminazione delle disuguaglianze e delle povertà”. “Mai come ora ci serve uno sguardo ricco di umanità – sostiene -: non si può riprendere da capo a inseguire i propri successi senza preoccuparsi di chi è rimasto indietro”. “Abbiamo bisogno di tornare a camminare verso Dio e verso il prossimo – prosegue – non separati, non anestetizzati di fronte al grido dei dimenticati e del pianeta ferito. Abbiamo bisogno di essere uniti per fronteggiare le pandemie che dilagano: quella del virus, ma anche la fame, le guerre, il disprezzo della vita, l’indifferenza”.

Nel Regina Caeli ribadisce: “Le persone sono più importanti dell’economia”. Poi ricorda il “dono” dei medici e di tutto il personale sanitario che si è sacrificato in questi mesi e prega per l’Amazzonia, e i poveri del mondo sui quali Covid-19 ha infierito più che altrove. Pensando alla ripartenza, il monito è concentrarsi per uscire dall’epidemia “migliori di prima” lasciando da parte tre nemici che sono “narcisismo”, “vittimismo” e, il più pericoloso, “pessimismo”: “Quanto è dannoso il vedere tutto nero, il ripetere che nulla tornerà più come prima! Pensando così, quello che sicuramente non torna è la speranza”.

Di Alessandra Lemme

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