Regionali in Campania, tre seggi per la Lega

Severino Nappi sarà il candidato di punta, all’angolo Nespoli e Castiello

Pina Castiello

CASERTA – La Lega punta a rompere l’accordo nazionale sulle Regionali ma non solo non ha alternative valide a Stefano Caldoro: mancano pure i ‘volontari’ che vogliono sacrificarsi accettando candidature a perdere. Lo scenario politico si è decisamente complicato negli ultimi mesi: quella che sembrava una partita già vinta, a favore del centrodestra, si sta trasformando in una lotta per la sopravvivenza.

Perché col centrosinistra vincente, per la Lega in Campania non scatteranno più di tre seggi: uno a Napoli, uno a Caserta e uno a Salerno. Ecco perché trovare candidati si sta rivelando piuttosto complicato per Nicola Molteni, che innanzitutto deve mettere in pratica la regola numero uno imposta da Matteo Salvini: niente candidature ‘problematiche’, ex An all’angolo, Vincenzo Nespoli e Pina Castiello con poco, pochissimo margine di movimento. La sfida del capoluogo è quella più ardua: a Napoli la Lega da sempre stenta ad affermarsi, anche quando la popolarità di Salvini era al massimo le percentuali di gradimento ottenute sono state tra le più basse del Sud. Per la Regione il candidato di punta è Severino Nappi, recente acquisto dei leghisti, con non poco malumore da parte di chi sta militando da tempo nel partito, che si sente di fatto tagliato fuori. Dalla coordinatrice cittadina Simona Sapignoli all’ex segretario provinciale Biagio Sequino, oggi assistente dell’europarlamentare Valentino Grant, scendono in campo pure Antimo Maiello, Roberto D’Angelo, Giulio Attanasio e Angela Russo.

Spazi ridotti per i candidati casertani a causa dell’adesione del consigliere regionale Gianpiero Zinzi: il coordinatore provinciale Salvatore Mastroianni, a breve commissariato, e il figlio dell’ex sindaco di Casagiove Francesco Melone, resteranno fuori dall’aula del consiglio regionale, nonostante la sponsorizzazione dell’eurodeputato Grant. Lo stesso dicasi per Michele Martucci, Pasquale Zannini, Luciano Fatigati, Raffaele Pero e Raffaella Zagaria. Il segretario provinciale Luca Ricciardi si è messo a disposizione a Benevento, insieme a Francesco Maria Rubano e a Nadia Sgrò, mentre Avellino schiera Pasquale Pepe e Giuseppe D’Alessio. Salerno spera di eleggere un consigliere tra il capogruppo in Comune Giuseppe Zitarosa, Domenico Di Giorgio già sindaco di Montecorvino Rovella, il cilentano Attilio Pierro. Incognita su Ernesto Sica, che sta trattando per tornare in Forza Italia.

Tutte le candidature sono al vaglio di Salvini, per il tramite dei suoi uomini: non solo il commissario regionale Molteni ma anche l’ex sottosegretario Durigon, che da Roma in giù è onnipresente. E’ stato lui a condurre l’operazione Nappi e Zinzi, scavalcando così i vertici locali, ormai relegati al ruolo di comparse senza diritto di parola.

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