Grecia, telefonata tra Di Maio e Dendias: il 9 si tratta. Zaia: “Un’idiozia”

Al centro del colloquio soprattutto il tema dei flussi turistici

Foto Domenico Stinellis / AP in foto Luigi Di Maio

TORINO – Quella che Luca Zaia, il governatore del Veneto, ha bollato semplicemente come “un’idiozia”, con il passare delle ore rischia di assumere le dimensioni ingombranti di un caso diplomatico. La Grecia che (ri)apre a tutti le sue frontiere per ospitare l’esercito dei vacanzieri di questa stramba estate e che sbarra la strada all’Italia suona malissimo alle orecchie di molti e, in particolare, di Luigi Di Maio.

La telefonata tra Di Maio e Dendias

Non a caso, il ministro degli Esteri, prim’ancora di dare inizio a un mini-tour europeo, ha parlato telefonicamente con il suo omologo Nikos Dendias per capire se la Maginot ellenica è davvero una cosa seria oppure se ha la consistenza di un cracker. “Per noi la Grecia è una seconda casa. Ma prima eravamo appestati, poi è stato ridotto il numero delle regioni che vengono considerate pericolose, poi è stato posto il blocco di luglio. Vedrete che cadrà anche questo limite”, ha sottolineato Zaia appellandosi al fatto, tra l’altro, che Atene fa parte di Schengen e che proprio tutto quello che le passa per la testa non può farlo.

La linea del governatore Zaia

Il disagio di Zaia è uguale a quello di Stefano Bonaccini, il governatore dell’Emilia Romagna, e a quello dell’assessore lombardo Giulio Gallera. Un disagio diffuso e chiacchierato, che diventa un avvertimento nell’intervista rilasciata da Di Maio al Corriere della Sera. In poche ma sentite parole, l’ex capo del Movimento 5 Stelle ha detto che noi “crediamo nello spirito europeo, ma siamo pronti a chiudere le frontiere a chi non ci rispetta”.

Del resto, sempre citando il ministro degli esteri, “la partita si aprirà il 3 giugno, perché andare a trattare con uno Stato estero mentre noi abbiamo ancora delle regole restrittive è complicato”. Però la telefonata pomeridiana con Dendias, oltre a creare una base di ‘cordialità’, è servita per sensibilizzare il disagio di cui sopra. Fonti della Farnesina hanno riferito che “al centro del colloquio” c’è stato “soprattutto il tema dei flussi turistici. Di Maio ha “ribadito la necessità di evitare qualsiasi tipo di limitazione verso l’Italia”. In questo senso, “da parte di Atene sono arrivate delle rassicurazioni”, che saranno approfondite nella visita di Di Maio in programma per il 9 giugno. Insomma, una settimana abbondante per porre rimedio “all’idiozia” menzionata da Zaia.

(LaPresse/di Vittorio Oreggia)

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