Festa della Repubblica, Mattarella: “Riflettiamo sui valori fondativi repubblicani”

Una cerimonia in tono ridotto dove tutti presenti hanno rigorosamente indossato la mascherina. Al termine il tradizionale passaggio delle Frecce Tricolore dell’Aeronautica militare italiana sottolineato dall'applauso dei cittadini

Roma, Festa della Repubblica, Foto Alfredo Falcone /LaPresse 02-06-2020 Roma, Italia Cronaca Coronavirus,fase 2,festa Repubblica Nella foto: Gianicolo, passaggio frecce tricolori Photo Alfredo Falcone/LaPresse June 02, 2020 Rome, Italy News Coronavirus outbreak,fase 2, Republic Day In the picture: Gianicolo, Frecce Tricolori t(ricolor arrows)

Si rifletta “sui valori fondativi repubblicani”. E’ l’esortazione del presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione della Festa della Repubblica svoltasi in mattinata all’Altare della Patria. Una ricorrenza, quest’anno, in tono pacato causa la pandemia, durata un quarto d’ora e senza la tradizionale parata. Presenti con il presidente della Repubblica le altre cariche dello Stato: il premier Giuseppe Conte, i presidenti di Camera e Senato Roberto Fico e Maria Elisabetta Casellati, la presidente della Corte Costituzionale Marta Cartabia e il ministro della Difesa Lorenzo Guerini, tutti ovviamente con la mascherina. Al termine il tradizionale secondo passaggio delle Frecce Tricolore dell’Aeronautica militare italiana sottolineato dall’applauso dei cittadini.

“Impegno comune”

“Nell’anniversario della fondazione della Repubblica rivolgo a voi e, per il vostro tramite, agli amministratori locali e a tutti coloro che ricoprono pubbliche funzioni, l’augurio più sincero affinché questa data sia occasione per una rinnovata riflessione sui valori fondativi repubblicani – ha scritto Mattarella in un messaggio ai prefetti –. Le dimensioni e la gravità della crisi, l’impatto che essa ha avuto su ogni aspetto della vita quotidiana, il dolore che ha pervaso le comunità colpite, hanno richiesto a tutti uno sforzo straordinario, anche sul piano emotivo. L’eccezionalità della situazione ha determinato difficoltà mai sperimentate nella storia della Repubblica, ponendo a tutti i livelli di governo una continua domanda di unità, responsabilità e coesione”. E ha poi aggiunto: “Il senso di responsabilità e le doti di resilienza che hanno animato le comunità nei momenti più drammatici della crisi vanno ora trasposti in un impegno comune verso gli obiettivi del definitivo superamento dell’emergenza e di una solida e duratura ripresa. La crisi non è terminata e tanto le Istituzioni quanto i Cittadini dovranno ancora confrontarsi a lungo con le sue conseguenze”.

L’encomio

“Nella prima fase dell’emergenza voi prefetti – ha sottolineato – siete stati fortemente impegnati a garantire da un lato l’attuazione delle misure di contenimento del contagio, dall’altro la continuità delle filiere produttive e dei servizi essenziali nonché, più in generale, la tenuta sociale ed economica dei territori. Affiancando e sostenendo, con generosità e abnegazione, l’azione dei Sindaci, delle Autorità sanitarie e di tutte le componenti del sistema di Protezione Civile, siete stati un sicuro punto di riferimento per le Istituzioni locali e i singoli Cittadini. La ricorrenza del 2 giugno coincide quest’anno con un momento particolarmente difficile per il Paese, che si avvia alla ripresa dopo la fase più drammatica dell’emergenza sanitaria da Covid-19“.

Casellati: c’è voglia di lavorare

“Questo è un 2 giugno davvero particolare – ha detto la presidente del Senato Elisabetta Casellati –. Con il Presidente Fico, oggi assieme rappresentiamo la voglia di tenere unita l’Italia che ha rischiato di essere frammentata e divisa per le conseguenze del virus. La nostra Costituzione oggi più che mai rappresenta la strada maestra da seguire, perché la nostra Repubblica è fondata sul lavoro. In un paese stremato dalla pandemia, la ripresa passa dalla riapertura in sicurezza di tutte le attività mettendo soldi nelle tasche degli italiani. Gli italiani non vogliono misure assistenziali a pioggia che danno l’illusione di un benessere che non c’è. Vogliono lavorare con regole chiare e precise e dare concretezza e sviluppo per la ripresa”

Di Maio: la politica faccia il suo compito

“La pandemia ha seminato sofferenza e morte – ha aggiunto il ministro degli Estri, Luigi Di Maio adesso è compito della politica evitare che tutto questo si trasformi in odio e paura su Facebook – Un rischio che non possiamo permetterci. Quindi è necessario che tutte le forze politiche dimostrino senso di appartenenza al tricolore. Facciamolo con coraggio e responsabilità anche dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, fondamentale per la ripresa. Mai come oggi serve compattezza, bisogna deporre le armi della propaganda politica e usare quelle del buonsenso”.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome