Scuola, Azzolina: “Basta teledidattica, a settembre tutti in classe”

Le dichiarazioni della ministra dell'Istruzione

Foto LaPresse - Andrea Panegrossi in foto Lucia Azzolina

MILANO“Stiamo facendo tutto il possibile per riportare tutti, bambini e ragazzi, a scuola in presenza”. Così la ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, in un’intervista a Repubblica. Senza didattica a distanza per i più grandi? “È il mio obiettivo. Ovviamente il territorio nazionale è molto diverso, ci sono più di 8mila autonomie scolastiche e 40mila edifici – spiega -. Noi daremo una cornice, delle linee guida e un pacchetto di strumenti. Ogni scuola dovrà poi declinare come far ripartire l’anno”. E ancora: “Giovedì ci sarà un tavolo a Palazzo Chigi, con il premier Conte, con il mio ministero, gli enti locali, un rappresentante delle famiglie, uno degli studenti, poi scuole paritarie, sindacati, disabili. Tutti insieme contribuiremo a trovare le risposte perché parliamo di misure che riguardano 30 milioni di italiani”.

Le misure da attuare

Gli enti locali possono aiutare “mettendo a disposizione sale comunali, orti botanici, parchi, teatri, cinema. Faremo degli accordi con loro e col terzo settore per fare in modo che la scuola riparta aprendosi al territorio. Quando non sarà possibile il distanziamento, porteremo gli studenti fuori. In altri Paesi europei già si fa”. Quanto ai termoscanner agli ingressi delle scuole, “il comitato tecnico-scientifico ha già detto che non c’è bisogno. Dobbiamo responsabilizzare le famiglie. E dire che a scuola non si va neanche con 37 e mezzo di febbre”. E le mascherine? “Gli esperti ne hanno consigliato l’obbligo. Vanno bene anche le visierine trasparenti, per vedere le espressioni dei bambini, penso ai più piccoli, l’importante è che abbiano un dispositivo di protezione”.

(LaPresse)

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome