Lega: Piatto via, Grant all’angolo

Della Paolera in vantaggio su Zarrillo come commissario per sostituire Mastroianni

Valentino Grant e Matteo Salvini

Grandi manovre in corso nella Lega. La mobilitazione di ieri insieme a Fratelli d’Italia e Forza Italia è una manifestazione di facciata, ma in questi giorni il partito di Matteo Salvini è attraversato da ben altri impulsi. Anzitutto, c’è da registrare lo “strappo” di Gabriele Piatto, sindaco di Frignano e considerato, fino a poche settimane fa, un probabile candidato alle Regionali. Adesso per lui si parla addirittura di una candidatura dall’altra parte della barricata, a sostegno del presidente Vincenzo De Luca. Alla manifestazione di ieri a Caserta Piatto era assente e sembra che sia da considerare ormai fuori dalla Lega. Ieri mattina a Napoli si è riunita la segreteria regionale del partito: l’attuale coordinatore provinciale Salvatore Mastroianni dovrebbe essere candidato alle Regionali e per sostituirlo calano le quotazioni di Michele Zarrillo.

L’ex collaboratore del ministro Bussetti è considerato infatti troppo vicino al consigliere regionale Gianpiero Zinzi, da poco passato alla Lega. L’incarico a Zarrillo era caldeggiato dall’europarlamentare Valentino Grant, a sua volta vicino a Zinzi e al vicesegretario federale Giancarlo Giorgetti, e la manovra sarebbe stata bloccata dallo stesso Salvini. A sfavore di Grant ha giocato anche il mancato ingresso nella Lega del consigliere regionale Alfonso Piscitelli: l’europarlamentare si era fatto garante di questa operazione, ma alla fine Piscitelli ha optato per Fratelli d’Italia e Grant è andato a parlare con Giorgia Meloni. A guidare il partito in provincia dovrebbe essere così il segretario cittadino di Piedimonte Matese Gianmarco Della Paolera. Venerdì è in programma la presentazione dei nuovi acquisti della Lega Zinzi e Severino Nappi e in questa occasione Mastroianni dovrebbe annunciare le dimissioni da coordinatore provinciale per correre alla Regione. Va segnalato lo spostamento di Mastroianni, che da fedelissimo dell’ex parlamentare Vincenzo Nespoli si è avvicinato al commissario regionale della Lega Nicola Molteni. Questo movimento conferma che ormai Nespoli è stato accantonato dalla Lega: Salvini non va pazzo per gli ex esponenti di An e i recenti guai giudiziari del politico di Afragola non hanno certo portato acqua al suo mulino. Va ricordato che a febbraio Nespoli è stato condannato in primo grado a 8 anni per riciclaggio e bancarotta fraudolenta. Del resto, la mancata candidatura del nipote Camillo Giacco alle ultime Europee era già stato un segnale.

In definitiva, i candidati alle Regionali da Terra di Lavoro dovrebbero essere Mastroianni, Zinzi, l’ex consigliera provinciale del Pd Raffaella Zagaria, il coordinatore cittadino di Mondragone Raffaele Pero e la consigliera di Macerata Campania Antonella Piccerillo. Incognita sulla candidatura di Francesco Melone, figlio dell’ex sindaco di Casagiove Vincenzo. Evidentemente, il partito si sarà fatto due conti: probabilmente Terra di Lavoro riuscirà a far eleggere un solo consigliere, che dovrebbe essere Zinzi. Verosimile quindi che Melone abbia fatto un passo indietro. Novità in arrivo anche per i giovani della Lega: il coordinatore provinciale Renzo Carusone dovrebbe essere commissariato e sostituito dal deputato Filippo Maturi, vicino al coordinatore federale dei Giovani Luca Toccalini.

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