L’intervista. Presutto: l’esperienza serve, sì a più mandati per i sindaci

Presutto: al voto a ottobre, De Luca specula sulla pandemia

NAPOLI – Il Movimento 5 Stelle campano non ha ancora individuato il proprio candidato governatore. Certo, c’è Valeria Ciarambino pronta ad immolarsi per la causa, ma si valutano altre possibilità. E provano a prendere tempo. Non a caso i pentastellati, dopo la ‘gaffe’ della loro deputata Anna Bilotti che ha dovuto ritirare l’emendamento al dl elezioni che puntava al voto il 12 e il 13 settembre, spingono per fissare la data delle elezioni regionali a ottobre. Difficile stabilire quale sia la strada migliore da percorrere, in fondo i territori risentono delle scelte del governo nazionale che paga lo scotto dei ritardi accumulati rispetto alle risorse stanziate per famiglie, imprese, lavoratori, cassaintegrati e mai arrivate ai destinatari. Dopo i consensi nella fase di lockdown arrivano i dissensi sulla gestione della crisi economica e sociale che si profila all’orizzonte. A parlarne con Cronache è il senatore grillino Vincenzo Presutto.

Il governo ha annunciato lo stanziamento di miliardi per fronteggiare la crisi economica e sociale derivata dall’emergenza Covid-19, ma la crisi è in corso, i soldi non sono arrivati e ci sono già state le prime proteste. Di chi è la responsabilità dei ritardi?

I ritardi verranno recuperati, su questo non ci sono dubbi, è chiaro che vi è una risposta più lenta della macchina amministrativa rispetto ai provvedimenti politici. Le lentezze dell’amministrazione pubblica italiana si sono accentuate quando l’emergenza ha coinvolto tutto il territorio nazionale. Sono emersi tutti i limiti del settore pubblico. Altri ritardi sono invece legati al mondo bancario. Molte procedure prevedono l’intervento delle banche che si muovono in autonomia. Il governo si è mobilitato, sta facendo pressing sulle banche per rendere le procedure snelle e veloci, ma se quelle piccole stanno al passo con le richieste, quelle più grandi seguono logiche, in alcuni casi non giustificabili. Le critiche sono legittime e comprensibili, in un quadro come questo appare manchevole il governo, ma non lo è. Con il dl semplificazione si parla di sburocratizzazione per eliminare le farraginosità della macchina statale, si parla di semplificazione per le misure amministrative nell’interazione tra macchina politica e cittadini. Non possiamo permetterci passi troppo tempo in un momento di così grave crisi economica. Serve una risposta immediata. I cittadini non possono subire le inefficienze che non sono né politiche né parlamentari.

Quindi i ritardi sono colpa della pubblica amministrazione?

Il governo è stato attento nelle soluzioni, nel proporne di efficaci ed efficienti per fare tutto in tempi brevi e per dare ciò che legittimamente la gente chiede. Immagino che arriveranno altri dl per raggiungere un modello economico diverso che dipenderà anche dal contagio.

La squadra di governo non si è sempre dimostrata all’altezza delle aspettative tant’è che si parla di un rimpasto. Le risulta?

Non nell’immediato, eventuali possibilità potrebbero esserci dopo l’estate, verso ottobre.

Un modo per rendere meno difforme la maggioranza giallorossa?

Il fermento che c’è dipende dal fatto che si ragiona su provvedimenti imponenti. Su temi che esaltano le differenze ideologiche delle forze politiche che compongono la maggioranza. Si legifera per la necessità di rimodulare un pezzo della vita nazionale e inevitabilmente emergono divergenze e differenze. L’impegno di Conte è continuo per mediare tra maggioranza e opposizioni a cui si è aperto per un confronto. La maggioranza non è omologata, ognuno ha la sua storia. E poi, come nello sport anche in politica le squadre vengono cambiate nonostante tutti i giocatori sono bravi.

Il governatore De Luca, con Zaia, Emiliano e Toti, spinge per tenere le elezioni regionali massimo la prima settimana di settembre. Il Movimento pensa a ottobre. Quando si voterà?

Si parla di fine settembre, noi faremo il possibile per portare la data a ottobre per consentire una campagna elettorale più giusta anche per i cittadini e per evitare che questa si svolga ad agosto quando ci auguriamo gli italiani possano avere una sacrosanta vacanaza. Sarebbe meglio votare a ottobre per una campagna elettorale dignitosa. Ma per ora sulla nostra proposta non abbiamo avuto un riscontro positivo.

In fase prepandemica il M5S era spaccato: favorevoli e contrari all’alleanza col Pd. E’ ancora così?

Quando abbiamo tenuto gli ultimi incontri, prima della pandemia abbiamo valutato la possibilità di correre con l’appoggio delle liste civiche e c’era stato un netto no all’alleanza col Pd, perché una cosa è l’accordo pre elettorale altro un accordo post voto. Con l’epidemia è cambiato tutto. Siamo nella fase in cui De Luca, per molti, è il campione del mondo. Ma in realtà ha solo speculato sui risultati positivi del contagio che non sono merito suo visto che hanno riguardato tutte le regioni del mezzogiorno. Per fortuna siamo stati meno colpiti, altrimenti avremmo pagato le conseguenze di una gestione disastrosa della sanità e il disastro della politica regionale di De Luca, Caldoro e chi li ha preceduti.

Il Movimento non punterà più sul ministro Costa come candidato governatore. Si parla di un ‘Ciarambino bis’…

Costa sta facendo molto bene il ministro, sarebbe illogico indebolire il governo in questa fase. A livello regionale ci confrontiamo, ricordo che c’è ancora una votazione da fare. Valeria ha fatto un grande lavoro in questi cinque anni, vedremo cosa si deciderà con la votazione on line. E’ tutto in divenire.

De Luca se la sta giocando, senza dubbio. Voi ancora non avete certezza né del candidato né delle liste civiche. Perché?

De Luca ha cavalcato l’onda emergenziale, ora il vento sta cambiando. Sono con lui quelli che soffrono della sindrome del girasole, ma questo sole può essere offuscato. Penso alla vicenda dell’Asl Na1 su cui noi siamo pronti ad intervenire con azioni parlamentari forti poiché sembra che le risultanze della commissione d’inchiesta siano critiche e si dovrebbe valutare il commissariamento per infiltrazioni camorristiche. Questo potrebbe avere ripercussioni politiche sulla scena regionale. Noi non abbiamo problemi ad andare da soli o con eventuali liste civiche. Il balletto delle alleanze è pratica comune agli altri partiti, non al Movimento. Il M5S è ancora giovane e deve maturare, ma abbiamo le idee chiare, gli altri no”.

Idee chiare, ma non troppo…Sull’eliminazione del vincolo del doppio mandato il M5S è spaccato.

Per quanto riguarda i sindaci penso che possa non valere il vincolo perché l’attività amministrativa richiede tempo per portare frutti. L’esperienza in politica cambia tanto. Per il raggiungimento del bene comune serve esperienza, ognuno deve portare la propria e mettere a servizio di tutti le competenza sulle questioni di cui si occupa.

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