Roma, estorsioni ai bar e riciclaggio: in arresto De Gregorio e la sua banda

Secondo gli inquirenti della squadra mobile di Roma era a capo di un gruppo responsabile di estorsioni ai danni di locali e del riciclaggio di centinaia di migliaia di euro attraverso aziende create ad hoc

Sergio De Gregorio (Foto Mauro Scrobogna /LaPresse)

ROMA – Estorsioni ai danni di almeno due locali, e un fiume di denaro riciclato attraverso una serie di società. Arrestato l’ex senatore Sergio De Gregorio. Secondo gli inquirenti della squadra mobile di Roma era a capo di un gruppo responsabile di estorsioni ai danni di locali e del riciclaggio di centinaia di migliaia di euro attraverso aziende create ad hoc.

Le accuse

L’ex senatore Pdl, non nuovo a problemi con la giustizia, finisce nel carcere di Regina Coeli insieme ad altre quattro persone (una è ancora latitante) con accuse che vanno, a vario titolo, dall’estorsione aggravata al riciclaggio. Nell’ambito della stessa indagine, per due persone vengono disposti i domiciliari e per un’altra l’obbligo di firma. Il gruppo non solo metteva a segno estorsioni, arrivando a sfilare a poco prezzo la proprietà di un locale al titolare. Ma depositava proventi illeciti sui conti di cinque società con intestazioni fittizie. A fare da dominus proprio l’ex parlamentare che secondo il gip Antonella Minunni “ha una caratura criminale e scaltrezza davvero eccezionale”.

Le indagini

L’indagine, che ha portato a sequestri di beni per 470 mila euro, è partita dalla denuncia arrivata da una delle vittime nel 2016: il proprietario del bar ‘Enjoy’, di Via Chiana a Roma, segnalò che la banda che pretendeva 80 mila euro. E lo minacciava di fargli chiudere il locale. Le mani del gruppo erano finite anche sul bar ‘Surma’ di Via Flavia e secondo chi indaga era De Gregorio che spiegava ai suoi come comportarsi per evitare problemi giudiziari. Ed era lui l’uomo dietro le aziende nelle quali veniva reinvestito il denaro.

L’ex senatore, si legge nell’ordinanza “si conferma il punto di riferimento indiscusso, lo stratega del gruppo, sempre pronto a ‘sistemare’ le cose. E’ lui che risolve le questioni sorte all’interno del gruppo e che suggerisce ogni volta le strategie difensive”. Noto per il cambio di casacca da Idv, nel 2008, in occasione della caduta del governo Prodi, De Gregorio ha fatto a più riprese parlare di sé. Come quando rivelò di aver ricevuto tre milioni da Silvio Berlusconi per passare a Forza Italia.

(LaPresse/di Alessandra Lemme)

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