Trapani, la Dia sequestra beni ad un imprenditore: vicino a Cosa Nostra

Operazione a Castelvetrano

Attentato sventato in Sardegna
Foto LaPresse/uff stampa polizia

ROMA – La Dia ha eseguito a Castelvetrano (TP) un decreto di sequestro di beni emesso dalla Sezione Penale e Misure di Prevenzione del Tribunale di Trapani, presieduta dal dott. Enzo Agate. Su proposta avanzata congiuntamente dal Direttore della DIA, Generale di Divisione Giuseppe Governale, e dal Procuratore della Repubblica di Palermo. Nei confronti dell’imprenditore Carlo Cattaneo, 35enne, attivo nel settore dei giochi e delle scommesse, indiziato di appartenere a Cosa Nostra.

L’attività si basa quindi sulle acquisizioni investigative dell’operazione “anno zero”, svolta nel 2018. Nel cui ambito furono poi eseguiti provvedimenti di fermo e decreti di sequestro emessi dalla DDA di Palermo. Nei confronti di numerosi affiliati a famiglie mafiose del mandamento di Castelvetrano, fra i quali Carlo Cattaneo e Rosario Allegra (recentemente deceduto), cognato del latitante Matteo Messina Denaro per averne sposato la sorella Giovanna, accusati rispettivamente di concorso esterno e partecipazione in associazione di tipo mafioso.

(LaPresse)

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