L’inchino della Madonna davanti alla villa del boss

La mattina del 23 luglio del 2017 il corteo religioso con la statua deviò da via Petrarelle per raggiungere la casa di Della Ventura con sindaco, parroco e banda musicale in testa

CASERTA – Un ‘inchino’ della statua della Madonna sotto casa del boss Antonio Della Ventura. Una deviazione nel vicoletto di via Petrarelle nella frazione Santa Barbara con il corteo che per oltre 20 minuti devia dalla strada principale per sostare sotto casa del capoclan dei Belforte. Era la mattina del 23 luglio del 2017. In testa al corteo c’è il primo cittadino di Caserta con la fascia tricolore e il parroco, don Franco Greco. La processione con la statua della Madonna delle Grazie della chiesa di San Nicola di Bari di Santa Barbara in quella strada ci doveva passare per il normale percorso ma per arrivare davanti l’abitazione dei coniugi Antonio Della Ventura e Concetta Buonocore si dovette deviare di circa 30 metri, “chiaramente con il consenso del parroco” annota il gip del tribunale di Napoli che firmato l’ordinanza.

“La processione entra nella strada perchè la Madonna deve baciare la nostra casa” afferma Michele Maravita parlando al telefono con un interlocutore. E aggiunse che la suocera, Concetta Buonocore, ci teneva da sempre molto che la Santa passasse sotto casa sua. Stando al racconto di Maravita, Buonocore preparò la ‘visita’ della processione religiosa facendo pulire il giardino di casa e preparando i fuochi d’artificio. La Buonocore, dopo il primo anno della venuta del nuovo parroco che non sapeva della ‘tradizione’ e non fece entrare il corteo nella stradina, quel giorno con l’auto fermò il corteo e lo obbligò ad entrare a casa loro. “Successivamente è andata a parlare con il parroco e ah contribuito a far costruire il campo di calcetto dietro la chiesa” aggiunse Maravita. E così con tanto di banda musicale la processione sostò in quella stradina davanti alla casa del boss per venti minuti. Maravita fu talmente soddisfatto della visita della processione religiosa da chiamare il cognato Fulvio Della Ventura per informalo del fatto. Non solo il rito religioso il gip elenca tra gli atteggiamenti che denotano lo spessore criminale della famiglia di Della Ventura. Maravita, con la moglie Maddalena Della ventura, conduce uno stile di vita di lusso. Gite a Ibiza, Montecarlo (“stavo in un albergo da 2mila e 200 euro a notte” riferisce ad un amico Maravita), cene nel ristorante ‘Anema e core’ a Capri, tre barche affittate per festeggiare il compleanno di una delle due figliolette.

Le capatine a Montecarlo in realtà avevano anche un altro scopo. Maravita si recava al Casinò con assegni di 50mila euro; 20mila li giocava dopo averli cambiati in soldi contanti e 30mila se li portava a casa in contanti. Possedeva un’Audi RS3 da 403 cavalli e 80mila euro, Maravita. Eppure a fronte di introiti leciti molto bassi non è stato possibile sequestrare nulla a suo carico.

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