Preso latitante del clan Contini, si nascondeva a Santo Domingo

Catturato mentre accompagnava i figli a scuola. Ricercato il fratello

NAPOLI – Conduceva una vita normale a Santo Domingo il 55enne Salvatore Vittorio, ma le forze dell’ordine lo stavano braccando da quasi un anno. Era tra i destinatari dell’ordinanza che colpì il clan Contini e l’Alleanza di Secondigliano in genere. L’uomo, ritenuto vicino al gruppo del Vasto, è stato fermato nella zona di Los Caballeros mentre portava i figli a scuola. Difeso dall’avvocato Emireno Valteroni, è stato portato nel carcere di Rebibbia. All’appello manca ancora il fratello. E’ solo uno dei ‘bersagli’ dell’operazione Open World, che doveva concludersi già a marzo e congelata per lo scoppio della pandemia. Si è chiusa ieri con il rientro di 8 latitanti da Santo Domingo. Un grande successo del law enforcement italiano, coordinato in campo internazionale dallo Scip (Servizio per la cooperazione internazionale di polizia) e dalla sua rete di esperti per la sicurezza che operano in 65 Paesi del mondo come antenne operative della Direzione centrale della polizia criminale, guidata dal prefetto Vittorio Rizzi. Dopo il periodo di lockdown riapre anche la stagione dei rientri dei latitanti catturati all’estero.

L’esordio in grande stile è con una maxi-operazione del Servizio Cooperazione Internazionale di Polizia (Scip), in cui operano tutte le forze di polizia. Dopo mesi di indagini e attività congiunta di Interpol Italia e Interpol Santo Domingo sono atterrati all’alba a Fiumicino con un volo dedicato 8 latitanti, sette uomini e una donna, con alle spalle diverse storie criminali, ma uniti dall’essere scappati ai Caraibi pensando di farla franca. Oltre a Vittorio ci sono altri due napoletani. Le imputazioni sono le più varie e vanno dall’associazione a delinquere di stampo mafioso, alle truffe agli anziani, al traffico internazionale di droga, alla bancarotta fraudolenta, con pene che oscillano dai circa 4 agli oltre 13 anni di reclusione. L’operazione di scorta a bordo dell’aereo è anche il primo banco di prova dell’abbinamento delle esigenze operative con le cautele sanitarie. La scorta ha attuato un protocollo di autotutela e di garanzia per l’attraversamento delle frontiere.

Il Governo dominicano ha autorizzato l’ingresso con deroga al coprifuoco. Oltre a Salvatore Vittorio sono stati estradati Salvatore Galluccio, di San Carlo Arena, che deve scontare una condanna a oltre 6 anni per contraffazione, ricettazione e altro. Il terzo napoletano è Luigi Capretto, 50enne, condannato dalla Procura di Arezzo ad oltre 8 anni di reclusione per traffico di sostanze stupefacenti. Tra gli altri estradati Teresa Amante, condannata a oltre 13 anni per truffe agli anziani, Oliviero Zilio, ex vicepresidente del Padova Calcio, Luca Finocchiaro, 43enne di Latina, Sergio Cerioni, 64enne e Alessandro Levi, 63enne

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