Sequestrata la sede di Casapound a Roma

Raggi: “Se procederemo in modo ‘bipartisan' sugli sgomberi? C'è un elenco che ha la prefettura"

Foto:Cecilia Fabiano - LaPresse

ROMA – Sequestrata la sede di Casapound. Il gip del tribunale di Roma dà il via libera allo sgombero nei confronti della storica sede del movimento di estrema destra, sita via Napoleone III. L’indagine è stata portata avanti dalla Digos che ha rilevato il reato di “occupazione abusiva”.

Raggi: momento storico

“In momento storico, una vittoria per la città”, ha detto la sindaca della Capitale, che ha aggiunto: “Se procederemo in modo ‘bipartisan’ sugli sgomberi? C’è un elenco che ha la prefettura, che procede secondo il criterio degli immobili pericolanti o dei provvedimenti di sgombero. In questo caso la Procura si è mossa: noi diamo assistenza per assistere le fragilità che non hanno colore politico”.

Gestione carente

“La tolleranza e l’inerzia dimostrata dalle amministrazioni e dai suoi dirigenti nella gestione del tutto carente ed omissiva – aveva detto lo scorso mese di marzo il procuratore generale della Corte dei Conti del Lazio, Andrea Lupi – la vicenda immobiliare dello stabile appaiono del tutto ingiustificate e in contrasto con l’ordinamento” ovvero: “negli anni, chi avrebbe dovuto avviare le pratiche per riavere l’edificio, non le ha mai avviate e questo ha causato allo Stato un danno da oltre 4,5 milioni di euro”.

Il colpo di coda

La sindaca Raggi già nei giorni scorsi aveva chiesto ai ministri della Difesa, Lorenzo Guerini, e a quello dell’Economia, Roberto Gualtieri lo sgombero di due occupazioni di Casapound. Ovvero quella di via Napoleone III avvenuta stamattina e quella in via delle Baleniere ad Ostia a cui pare che le forze dell’ordine stiano provvedendo.

Campi rom e palazzine occupate da immigrati

E nella Capitale i campi roma continuano a caratterizzare molte zone della periferia, così come persevera l’occupazione abusiva di intere palazzine dove vigono incontrastati spaccio di droga e prostituzione do colore. Aree diventate off limits da parte dei cittadini e delle stesse forze dell’ordine gestite letteralmente della criminalità.

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